Vivere il 20% in più grazie a un gene modificato

gene modificato

Tra non molto potrebbe essere possibile compiere un nuovo e importante passo in avanti nel raggiungimento di una maggiore longevità degli esseri umani. Il merito andrebbe attribuito alla modifica di un gene responsabile del metabolismo e dell’equilibrio energetico che – se variato opportunamente – permetterebbe agli uomini di vivere almeno 100 anni.

L’entusiasmante scoperta è stata effettuata da una rete di 27 centri americani appartenenti all’Istituto nazionale per la salute, i cui ricercatori hanno elaborato uno studio poi pubblicato sulla rivista scientifica Cell Reports. Condotto sui topi, l’esperimento avrebbe dimostrato che il gene modificato ha prolungato la vita del 20%, senza peraltro intaccare tessuti e organi allo stesso modo.

A titolo di esempio, i ricercatori hanno dimostrato come il coordinamento, il tono muscolare, la postura e la memoria rapportata all’età si siano evoluti positivamente, mentre il volume osseo si sarebbe deteriorato più rapidamente rispetto alla normalità. Inoltre, si sarebbe riscontrata una maggiore suscettibilità rispetto alle infezioni in età avanzata, suggerendo così una perdita significativa della funzione immunitaria.

Insomma, modificando il gene si riesce a invecchiare di più, ma non si riuscirebbe a debellare il pregiudizio sofferto con il passare dell’età. Niente paura, ad ogni modo: vero scopo della ricerca è infatti quello di comprendere in che modo si evolvono le malattie legate all’invecchiamento, aiutando le terapie a giungere a migliori tassi di efficacia.

A questo studio faranno inoltre seguito altri approfondimenti sulla stessa materia. La ricerca dell’elisir di lunga vita è insomma abbastanza lontana, ma qualche buona regola per allungare la nostra esistenza è già a disposizione di tutti: mangiare di meno. Se infatti si mette nel motore dell’organismo energia consumabile che non viene utilizzata, ricordava in merito il Corriere della Sera, il rischio è di essere più esposti alle malattie e invecchiare prima. Meglio allora mangiare di meno, e far sì che non vi siano sacche d’energia sprecata.

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