Vertigini da cercivale, cause e caratteristiche

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Le vertigini sono uno dei sintomi più comuni tra le persone che soffrono di disturbi cervicali. Un sintomo che può verificarsi in qualsiasi momento, e che – purtroppo – tende a complicare non poco la qualità della vita di una persona, la quale può spesso arrivare a ridurre il numero delle attività effettuate a causa della pericola di poter sperimentare i sintomi fuori casa e nei momenti meno adatti.

Quanti tipi di vertigine esistono

La medicina punta a distinguere diverse tipologie di vertigine. Per quanto concerne la tipologia di manifestazione, ad esempio, una classificazione tradizionale è quella tra vertigine oggettiva (la persona vede girare gli oggetti intorno a se) e vertigine soggettiva (gli oggetti “non girano” ma la persona si sente comunque piuttosto instabile).

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È inoltre possibile distinguere diverse forme di vertigine a seconda dell’origine. Possiamo quindi distinguere vertigini posizionali benigne (o labirintite) se partono dall’orecchio interno, e le vertigini a partenza cervicale, se deriva da forti tensioni muscolari.

Vertigine da cervicale

Per quanto concerne la seconda tipologia di vertigine, ricordiamo come generalmente chi soffre di questi sintomi è persona che prova forti tensioni della muscolatura cervicale, con conseguenti problemi di natura posturale. La vertigine a partenza cervicale dà luogo nella maggior parte a vertigini di natura soggettiva, con crisi della durate variabile, e spesso perdurante sensazione di poca lucidità.

Come riconoscere la vertigine da cervicale

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Sono numerosi i sintomi che generalmente permettono di riconoscere la c.d. “vertigine da cervicale”. Di norma possono essere individuati nella sensazione di “intontimento” e poca lucidità, nausea, disturbo della vista quali annebbiamento o difficoltà di mettere a fuoco, difficoltà di concentrazione, concomitanza di mal di testa.

Come diagnosticare le vertigini da cervicale

Generalmente il paziente che arriva dal medico lamentando delle vertigini viene sottoposto a una serie di accertamenti che vanno dalla pressione sanguigna alle analisi dall’otorinolaringoiatra, al fine di verificare la presenza di eventuali infezioni della gola o delle orecchio (labirintite). Può essere necessario altresì procedere a risonanze magnetiche.

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Al di là delle patologie più gravi, che possono avere le vertigini quale sintomo, ricordiamo come nella maggior parte dei casi il disturbo possa essere contrastato semplicemente migliorando alcune abitudini comportamentali e atteggiamenti posturali, che nel corso dei giorni, delle settimane e dei mesi possano fungere da “correttori” di eventuali “storture”.

Ricordiamo altresì come in alcuni casi sia consigliabile procedere all’applicazione farmaceutica al fine di ridurre l’entità dei fastidi.

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