Vaccino contro il papilloma virus

papilloma

Il papilloma virus è un virus che generalmente viene contratto con l’inizio dell’attività sessuale e, in alcune ipotesi, può condurre alla formazione di tumori al collo dell’utero. Alla luce di quanto sopra, vaccinarsi contro il papilloma virus può rappresentare una utile arma di prevenzione.

 Cosa è il papilloma virus

Il papilloma virus (HPV) è un virus che provoca una comune infezione a trasmissione sessuale, contratta anche per i rapporti non completi. Perfino l’utilizzo del preservativo non è quindi in grado di fornire una protezione totale contro questo tipo di virus. Statisticamente, tre persone su quattro entrano in contatto con questo virus almeno una volta nella vita, e non sempre – fortunatamente – hanno conseguenze particolarmente significative.

Nell’ipotesi più funesta, tuttavia, alcuni tipi di HPV possono provocare lesioni che sono in grado di trasformarsi in forme tumorali del collo dell’utero: l’HPV è infatti responsabile del carcinoma della cervice uterina.

Vaccinarsi contro il papilloma

La vaccinazione contro il papilloma virus è generalmente raccomandata a tutte le ragazze dagli undici anni in su. In questo modo si può ottenere il massimo beneficio dalla risposta immunitaria, ottenendo una forte protezione prima dell’eventuale contagio per il virus HPV.

La vaccinazione consiste in tre iniezioni intramuscolari sul braccio, somministrate nell’arco dei sei mesi.

In ogni caso, il vaccino non sostituisce lo screening periodico per il tumore del collo dell’utero (il c.d. pap test), considerato che il vaccino antiHPV si integra con i programmi di diagnosi precoce come il pap test, ma non può sostituirli.

Dove vaccinarsi

Per sapere dove vaccinarsi, è sufficiente contattare le aziende Usl della propria zona di riferimento: i genitori delle ragazze, e le stesse ragazze, potranno quindi ottenere tutte le informazioni ritenute più utili per poter conseguire una migliore protezione dal virus.

La vaccinazione è gratuita?

Di norma la vaccinazione è gratuita per tutte le ragazze di età inferiore ai 18 anni. In molte regioni la vaccinazione è su chiamata attiva (ovvero, su invito diretto, generalmente tramite lettera dell’azienda Usl – o su richiesta dei genitori presso i centri vaccinali della stessa azienda.

Per sapere quale sia il calendario vaccinale (e pertanto quando sarà possibile poter conseguire la vaccinazione) è sufficiente, anche in questo caso, recarsi in un’azienda Usl, dove verranno diffuse tutte le informazioni ritenute più utili per potersi assicurare questa importante forma di prevenzione contro un problema piuttosto comune, e fin troppo sottovalutato.

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