Tumore alla cervice: continuano le vaccinazioni

Tumore alla cervice

Per contrastare il tumore alla cervice, l’O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna), ha deciso di aderire ad un importante progetto europeo, invitando tutte le ragazzine a vaccinarsi. “E’ necessario sensibilizzare, oltre alla classe medica, le ragazze e i genitori residenti nelle aree territoriali dove sono ancora assenti o poco presenti programmi di informazione e screening”, dichiara il portavoce dell’osservatorio.

Oltre all’Italia fanno parte del progetto anche i paesi quali la Lettonia, Bulgaria, Romania, Grecia, Repubblica Ceca, Cipro, Slovacchia, Slovenia, Ungheria e Polonia.

Secondo il Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica, Policlinico Gemelli di Roma,Walter Ricciardi: ”Alla scadenza della campagna vaccinale contro il Papilloma Virus è stata raggiunta una copertura per 3 dosi del 70% da 11 Regioni per la coorte di nascita 1997, da 9 Regioni per la coorte di nascita 1998 e da 5 Regioni per la coorte di nascita 1999. Ma l’obiettivo posto dall’attuale Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2012-2014 indica una copertura vaccinale per 3 dosi di vaccino del 70%, 80% e 95% nelle dodicenni a partire, rispettivamente, dalla coorte del 2001, del 2002 e del 2003”. Ed esattamente, ”si registrano Regioni, come la Puglia e la Toscana – continua Michele Conversano, della Società Italiana di Igiene – in cui sono state completate le coorti dei 12 e 16 anni e l’obiettivo è raggiungere la fascia dei 21 e 25 anni. In altre, vorremmo arrivare a una seconda coorte da vaccinare oltre quella delle 12enni”.

”La malattia potrebbe addirittura scomparire tra le nuove generazioni se solo si seguissero tutti i protocolli già a nostra disposizione, che si basano non sulla diagnosi precoce, ma proprio sulla prevenzione. E’ vero che in Italia si registrano ancora 3.500 nuovi casi all’anno, ma è uno dei tumori sui quali la ricerca ha registrato i maggiori successi – dice Mario Sideri, Direttore Unità di Ginecologia Preventiva, Istituto Europeo di Oncologia di Milano -. Abbiamo a disposizione un vaccino contro il virus responsabile di questo tipo di cancro, il Papilloma Virus, ma ancora oggi sia le donne che gli operatori medici sono impreparati sul tema, c’e’ una barriera nella comprensione dei nuovi strumenti”.

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