Trombosi venosa profonda, sintomi e fattori di rischio

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La trombosi venosa profonda è una patologia particolarmente seria e frequente (la sua incidenza nella popolazione è stimata intorno all’1,6 – 1,8 per mille). Conosciuta anche “trombosi del viaggiatore”, è una patologia tipica dell’invecchiamento, pur non risparmiando nemmeno giovani e bambini: le persone più colpite sono infatti non solamente gli anziani, quanto anche coloro che rimangono seduti a lungo, dietro una scrivania, in treno, in auto, in aereo. Ma come si crea la trombosi venosa? E quali sono i sintomi e i fattori di rischio?

Come si crea la trombosi venosa

La trombosi venosa è la conseguenza di un processo anomalo di coagulazione del sangue che scorre all’interno di una vena, specialmente localizzata nelle gambe. In queste vene viene a formarsi un trombo (coagulo di sangue) che rallenta, fino in qualche caso a bloccare, la circolazione ematica, con conseguente sofferenza della struttura.

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Che sintomi ha la trombosi venosa

La trombosi venosa ha una serie di sintomi ricorrenti, particolarmente comuni e riconducibili principalmente all’avvertenza di un senso di pesantezza e di gonfiore alle gambe. Purtroppo, la trombosi venosa è una malattia spesso non riconoscibile in tempi rapidi, visto e considerato che i sintomi, pur comuni, tendono a variare da soggetto a soggetto: ad esempio, le gambe interessate possono apparire molto gonfie o per niente gonfie, essere calde o non esserlo per niente, avvertire dolore o meno. A complicare ulteriormente la situazione è il fatto che spesso i segni clinici di questa affezione vengono “confusi” con altri sintomi tipici di altre patologie, come ad esempio avviene con traumi, stiramenti, strappi, ematomi, tendiniti, sciatalgia, fratture, sinoviti, ecc.

In ogni caso, è bene ricordare che i sintomi interessano prevalentemente una sola gamba e pertanto quando si avverte gonfiore ad entrambi gli altri, difficilmente si può parlare di trombosi. In caso di dubbi, è comune consigliabile ricorrere immediatamente alle cure di un medico, considerato che un intervento precoce è ciò che di meglio si possa programmare per poter evitare gravi rischi.

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Fattori di rischio della trombosi venosa

Una particolare attenzione dovrebbe essere riposta nei confronti di tutte quelle persone che in passato hanno già sperimentato ipotesi di trombosi, e nelle quali il rischio di incappare ancora in questo problema potrebbe essere più alto, considerando quindi presente una certa predisposizione di base. Per questo motivo è fondamentale il controllo dei fattori di rischio modificabili, abolendo il fumo e il sovrappeso, oltre che evitandogli abiti che sono molto stretti all’inguine.

Si tenga inoltre conto che uno degli aspetti più frequenti è anche la predisposizione familiare: la trombosi può essere infatti favorita da piccole mutazioni genetiche nei fattori della coagulazione, che possono trasmettersi per via ereditaria e predisporre il soggetto allo sviluppo di trombosi o di embolie anche in giovane età.

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