Testosterone basso: come incide sulla salute

Il testosterone è un ormone tipicamente maschile prodotto nei testicoli, grazie al quale gli uomini hanno una voce profonda, una massa muscolare maggiore delle donne o più in generale un aspetto “maschile”. Il testosterone è importantissimo ed essenziale durante la pubertà, poiché stimola lo sviluppo dei genitali. 

Livelli di testosterone

Il testosterone viene prodotto non solo dagli uomini, ma in quantità minore anche dalle donne. Possiamo parlare di testosterone basso quando in seguito a delle analisi del sangue mirate, risultano livelli inferiori a quelli fisiologici. Questa condizione viene chiamata ipogonadismo, “ipo” per i bassi livelli, “gonadismo” dalla parola gonadi. Prima di vedere quali sono i parametri di riferimento, è bene fare due precisazioni:

  • La concentrazione di testosterone varia con l’età
  • La concentrazione di testosterone nel sangue cambia in base all’ora in cui viene fatto il prelievo
  • Non si segue un unico metodo d’analisi per tutti i laboratori

I livelli di tale ormone sono espressi come nano grammo per decilitro di sangue. I valori di riferimento sono:

  • Testosterone totale minimo: compresi tra 230 e 350 ng/dL
  • Testosterone libero minimo: compresi tra 52 e 72 pg/dL

Questi valori nelle donne sono considerevolmente più bassi, anche cinquanta volte inferiori.

Testosterone ed  invecchiamento

Fisiologicamente è normale con l’avanzare dell’età una diminuzione del testosterone. Non è detto però che necessariamente la diminuzione di quest’ormone nel sangue causi sintomi tipici dell’invecchiamento. Potrebbe però causare un cambiamento nella funzionalità sessuale come calo delle libido, erezioni spontanee meno frequenti, impotenza ed infertilità.

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Altri sintomi, con l’avanzare dell’età, potrebbero essere cambiamenti del sonno, modifiche emozionali e un cambiamento fisico (aumento del grasso, riduzione della massa magra e della forza muscolare, diminuzione della densità ossea).

Donne e testosterone

Anche le donne producono testosterone, ovviamente parliamo di livelli più bassi. I normali livelli per una donna in età adulta sono compresi tra gli 8 e i 60 ng/dL.  Invecchiando però, i livelli di estrogeni durante la menopausa diminuiscono, rendendo così i livelli di testosterone più alti. Anche la sindrome dell’ovaiolo policistico può aumentare i livelli di ormoni maschili. Quest’eccesso di oromi androgeni nel sangue provoca cambiamenti fisici evidenti come acne, mestruo irregolare o assente, crescita di peli sulla faccia e perdita di capelli. Oltretutto può provocare l’infertilità, ossa deboli  e perdita della libido.

Cause testosterone basso

Per capire bene quali sono le cause del testosterone basso, bisogna analizzare una serie di fattori scatenanti che comprendendo la produzione a livello d’ipotalamo, testicoli e ovaie. Infatti, in base a dove viene prodotto il testosterone, si può classificare l’ipogonadismo in primario, secondario e terziario.

Ipogonadismo primario: quando il problema di testosterone basso è legato alla produzione di testosterone nelle ovaie e testicoli. Le cause possono essere diverse, come un’alterazione cromosomica. Fisiologicamente i maschi hanno un cromosoma X ed Y, mentre le donne due X. Ci sono però alcune malattie che causano un’alterazione genetica e quindi un’alterazione cromosomica, come la sindrome di Klinefelter. L’età avanzata è sicuramente una causa, a partire dai 40 anni infatti nei maschi insorge l’andropausa che causa una fisiologica diminuzione di testosterone.

Ipogonadismo secondario: i bassi livelli di testosterone sono causati da un malfunzionamento della ghiandola pituitaria.  

Ipogonadismo terziario: il problema è da ricondurre direttamente l’ipotalamo.

Entrambe le tipologie sono causate da malattie più invasive come i tumori benigni e maligni dell’ipotesi, tumori del cervello, malformazione della regione dell’ipotalamo, ischemie, emorragie, infezioni (tubercolosi), uso di steroidi anabolizzanti e infezione da virus HIV e AIDS.

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A volte però si possono avere dei problemi tipici dei livelli di testosterone basso, anche se dalle analisi del sangue i valori risultano nella media.  Le cause possono essere molte, ma principalmente sono due:

  • Obesità: l’accumulo di tessuto adiposo favorisce la trasformazione del testosterone in estradiolo, che si ritrasformerà in grasso. Questa situazione rende il testosterone prodotto inutilizzabile dal corpo, quindi insufficiente per svolgere le sue funzioni.
  • Problemi legati alla proteina che trasporta l’ormone: la proteina SHBG è responsabile del trasporto del testosterone libero sintetizzato. Se la proteina presente non è in quantità sufficiente, si ha di conseguenza bassi livelli di testosterone da utilizzare.

Sintomi tipici

Quando si soffre di testosterone basso, il corpo soffrirà di una serie di sintomi che colpiscono sia le donne che gli uomini. Tali sintomi però non abbracciano solo la sfera sessuale, ma provocano reazioni anche ad altri apparati oltre a quello riproduttivo. Negli uomini si avrà perdita dei capelli, aumento d’incorrere in malattie cardiache, predisposizione al diabete, insonnia, calo del desiderio, ritardo della pubertà, malformazioni scheletriche, riduzione della massa muscolare, infertilità e genitali poco sviluppati.

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Nelle donne invece a livello dell’apparato neurologico si avrà irritabilità e scatti d’ira. La massa muscolare sarà ridotta e maggiormente propensi all’osteoporosi. Anche per le donne non manca caduta dei capelli, insonnia e calo del desiderio sessuale.

Rimedi naturali e non per il testosterone basso

In seguito alle analisi ematochimiche che confermano la presenza di testosterone basso, si prosegue al trattamento. Negli uomini solitamente si prevede un’integrazione sostitutiva dell’ormone, effettuata di solito con l’applicazione di cerotti a rilascio prolungato o con delle iniezioni intramuscolari. In passato è stato ipotizzato che questo trattamento aumentasse la probabilità di sviluppare il cancro alla prostata. Studi recenti hanno dimostrato che non è un timore fondato.

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Nelle donne invece si prevede l’uso combinato di estrogeni esterificati e metiltestosterone.

Oltre a seguire uno stile di vita sano, si possono potenziare i livelli di testosterone con dei trattamenti naturali. L’assunzione d’integratori naturali oltre ad accompagnare il trattamento farmacologico, può far al caso di quei soggetti che non presentano sintomi, ma hanno la necessità di aumentare i valori di testosterone. A tal scopo diversi sono i principi attivi utilizzabili come l’acido D-aspartico, le Bulbine Natalensis, lo ZMA, gli integratori multivitaminici, la fenilalanina e tanti altri.

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precursor-tstChi non vuole seguire la strada dei farmaci, e ovviamente non soffre di classici sintomi che accompagnano questa malattia, può utilizzare degli integratori naturali per portare i suoi livelli di testosterone nei parametri fisiologici. BulkPowders propone diversi integratori stimolanti della libido. Ci sono tantissimi prodotti naturali, tutti privi di controindicazioni che possono aiutarvi.

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