Stiramento muscolare, cosa è e come riconoscerlo

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Lo stiramento muscolare (conosciuto anche come elongazione muscolare) è una lesione che altera il normale tono muscolare: pur con le debite semplificazioni, è una “via di mezzo” tra la contrattura (che è un incremento involontario del tono muscolare) e lo strappo (che è invece la rottura delle fibre muscolari).

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Gli sportivi sanno molto bene quanto possa essere frequente lo stiramento muscolare. Situazioni tipiche che favoriscono l’insorgenza di tale fenomeno sono la mancanza di un riscaldamento generale e specifico, una preparazione fisica non idonea dinanzi a sforzi eccessivi, movimenti bruschi e violenti, problemi di natura articolare, squilibri posturali, mancanza di coordinazione, condizioni ambientali avverse (gelo), microtraumi ripetuti, abbigliamento e calzature non idonee, recupero insufficiente dopo un precedente sforzo atletico.

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Riconoscere uno stiramento è “relativamente” semplice. Rispetto alla contrattura – che manifesta un dolore modesto e diffuso – lo stiramente è infatti un fenomeno che si manifesta con un dolore acuto e improvviso, cui segue uno spasmo muscolare. In alcuni casi il dolore non raggiunge picchi di gravità, e – essendo sopportabile – induce molti sportivi a continuare nella loro pratica. Purtroppo, proprio questa “tentazione” di continuare gli sforzi apre le strade per aggravare notevolmente la situazione (strappo), per cui si consiglia di fermarsi il prima possibile, anche se il dolore dovesse essere solo di lieve entità.

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Per poter “curare” lo stiramento, oltre che – naturalmente – parlarne apertamente con il proprio medico, la terapia migliore è sicuramente il riposo. A seconda della gravità dello stiramento il medico consiglierà almeno 15-20 giorni di stop, anche al fine di scongiurare il rischio di eventuali recidive.

Tra le azioni più consigliate ci sono anche l’immobilizzazione, l’applicazione di un impacco freddo (è sufficiente la borsa del ghiaccio o uno spray), un bendaggio compressivo che possa ridurre l’emorragia. Una volta superata la fase di stop, bisognerà riprendere gli allenamenti in modo graduale, con particolare attenzione alla fase di riscaldamento, che dovrà essere lunga e specifica.

Il nostro consiglio è comunque quello di farsi controllare sempre da uno specialista, il quale possa escludere l’insorgenza di eventuali complicazioni di natura muscolare. Sempre lo stesso specialista potrebbe inoltre prescrivere farmaci di natura antinfiammatoria e miorilassanti, che possano accelerare la guarigione. In altre ipotesi, potrebbero essere consigliabili, al fine di ridurre i tempi di recupero, gli ultrasuoni e la tecarterapia.

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