Smettere di bere con un farmaco

smettere di bere

L’abuso di alcol è uno dei grandi problemi di salute dell’organismo umano. L’eccesso di sostanze alcoliche, e la dipendenza dalle stesse, può infatti comportare dei gravissimi danni, eventualmente in grado di condurre alla morte.

Ebbene, il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) qualche mese fa ha adottato un parere positivo per il Nalmefene, un farmaco che dovrebbe contrastare l’assuefazione della dipendenza da alcol. Una ventata di novità per tutti coloro che vorrebbero smettere di fumare ma che, purtroppo, non riescono a farlo con le sole proprie forze di volontà.

Il prodotto farmaceutico sopra individuato è un derivato del naltrexone, ed è stato sperimentato con successo su pazienti adulti con dipendenza da alcol, e con elevato consumo di tale sostanza (minimo 60g/die per l’uomo e 40g/die per le donne): la sperimentazione ha dimostrato che il farmaco è un valido aiuto per agevolare la disassuefazione, senza sintomi di astinenza.

Per lo sviluppo del farmaco sono stati condotti tre studi che hanno coinvolto team di ricercatori negli ultimi tre anni e, soprattutto, un campione di più di 2 mila pazienti con dipendenza da alcol. I primi due studi, denominati ESNESE 1 e ESNESE 2, avevano come scopo principale quello di valutare l’efficacia del farmaco nel corso di un periodo di cura pari a 6 mesi. In particolare, il secondo studio ha avuto modo di arruolare un campione di più di 700 pazienti con dipendenza da alcol, al quale sono stati somministrati nalmefene o placebo alla bisogna: lo studio ha dimostrato che dopo 6 mesi di terapia i pazienti che assumevano nalmefene avevano ridotto del 50% l’assunzione di alcol, con percentuali ben superiori di coloro che invece avevano assunto placebo.

Il Nalmefene sarà disponibile in Italia dal prossimo primo ottobre, e potrebbe realmente costituire un’ancora di salvezza nei confronti delle decine di migliaia di connazionali alle prese con i problemi legati all’eccesso di alcol.

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