Smart drugs: in Italia 280 nuove sostanze in soli 4 anni

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In Italia è emergenza “smart drug”. Secondo quanto affermato dal nuovo Piano di Azione Nazionale realizzato dal Dipartimento di Politiche Antidroga, in collaborazione con il Ministero della Salute, e sotto il Patrocinio delle Nazioni Unite e di 10 società scientifiche, in Italia vi sarebbero state 280 nuove droghe “furbe” negli ultimi 4 anni. Un proliferare di nuove sostanze stupefacenti che ha oramai i contorni di una vera e propria emergenza.

Che la situazione stia divenendo esplosiva è d’altronde ben noto. Appena la scorsa settimana, ad esempio, la Commissione Europea ha sollecitato i Paesi membri a coordinare la lotta contro le sostanze “psicoattive”: un invito che è stato recepito prontamente dal Dipartimento e dal Ministero della Salute, che hanno organizzato una serie di incontri itineranti che riguaderanno gli operatori dei servizi per le tossicodipendenze, il personale di laboratorio, quello delle unità di emergenza, il personale delle Forze dell’Ordine e quello della magistratura.

Con lo scopo di far conoscere e diffondere le nuove linee guida e strategie nazionali per affrontare il fenomeno, il Ministero ha voluto ricordare come il mercato delle smart drug e quello del web siano strettamente collegati, visto e considerato che il veicolo “promozionale” delle nuove sostanze stupefacenti è prevalentemente la rete, dove vengono raccolti gli ordinativi e dove vengono effettuate le transazioni di pagamento con carte di credito elettroniche. La spedizione della merce viene poi effettuata con i normali corrieri postali, ignari di condurre a domicilio delle sostanze di elevata pericolosità.

Secondo quanto ricordato dal Dipartimento, il nuovo mercato delle sostanze psicoattive prosegue di pari passo con quello dei farmaci contraffatti o di vendita illegale, che oramai popolano la rete con offerte pericolose per la salute pubblica.

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