Sindrome di Raynaud: quando il freddo causa problemi alla circolazione

La sindrome di Raynaud è una patologia rara che coinvolge le arterie, causando un eccessivo spasmo dei vasi sanguigni periferici, provocando nelle regioni colpite un ridotto flusso di sangue.

Sindorme di Raynaud: classificazione e sintomi

Il fenomeno di Raynaud interessa nella maggior parte dei casi le arterie che trasportano il sangue verso mani e piedi.  Per il 60% la patologia colpisce le dita delle mani, mentre solo per il restante 40% le dita dei piedi. Raramente può colpire anche altre regioni periferiche come naso, orecchie, capezzoli e labbra. È una delle patologie più  rare che attacca il sistema circolatorio, a differenza dei comuni problemi di circolazione come nel caso delle caviglie gonfie.

La patologia viene classificata in:

  • Raynaud primario
  • Raynaud secondario

Appartiene alla prima categoria quel fenomeno di cui non si conosce la causa, mentre viene definito Raynaud secondario quando il disturbo è provocato da un’altra patologia a monte o da fattori individuati nel soggetto.

Secondo alcune statistiche effettuate sul popolo statunitense, il 5% della popolazione soffre della sindrome di Raynaud.  La patologia primaria è facilmente gestibile e solitamente si tratta di un fastidio cui si può ovviare apportando modifiche allo stile di vita. Il Raynaud secondario invece è difficile da controllare, poiché bisogna curare la patologia a monte e non il disturbo a se stante.

sindrome di raynaud piedi

Quando si manifesta il fenomeno di Raynaud la pelle diventa di colore bianco/blu per un periodo di tempo breve.  Al termine dell’attacco, quando l’arteria riprende a funzionare in modo corretto, le zone colpite possono apparire rosse e può presentarsi formicolio, intorpidimento, bruciore e avvertire una pulsazione.

Gli attacchi durano da meno di un minuto ma possono portarsi per diverse ore, presentandosi tutti i giorni oppure una volta a settimana.  Solitamente interessano un solo dito delle mani o dei pedi, ma ciò non toglie che possa colpire più dita o l’intera mano/piede.  Le zone colpite variano ad ogni attacco.

Sindrome di Raynaud: cause e fattori di rischio

Il freddo e lo stress possono provocare l’attacco più o meno grave, provocando una riduzione della circolazione o addirittura uno stop totale. In entrambe le forme della patologia la temperatura gioca un ruolo essenziale. Anche piccolissimi cambiamenti incidono negativamente sulla circolazione. Ad esempio se si tira qualcosa dal freezer o si ripongono alimenti in frigorifero, le dita possono risentire del cambiamento di temperatura.

Nella maggior parte dei casi, i pazienti che soffrono della sindrome di Raynaud non riportano danni gravi. Tuttavia i soggetti che patiscono la patologia nella forma grave, possono manifestare ulcere o cancrene causate da prolungata o ripetuta mancanza di sangue agli arti periferici.

Il Raynaud secondario può essere determinato da:

  • Patologie che causano danni diretti ad arterie o nervi che controllano arterie delle mani e dei piedi.
  • Movimenti ripetuti di continuo che provocano danni ai nervi che controllano le arterie degli arti: ad esempio scrivere al PC, suonare il piano, usare apparecchi che vibrano per lungo tempo.
  • Traumi a mani o piedi: congelamento, incidenti, interventi chirurgici.
  • Esposizione a sostanze nocive: sostanze chimiche come cloruro di vinile (usato nell’industria della plastica) e nicotina.
  • Uso di farmaci che ostruiscono le arterie: alcuni farmaci contro l’emicrania, chemioterapici, betabloccanti, piccola anticoncezionale.

Tra le patologie che possono influire e causare il Raynaud secondario ci sono il lupus e la sclerodermia. Il fenomeno colpisce il 90% dei soggetti malati di sclerodermia e il 30% delle persone che soffrono di lupus.

Altre malattie respirabili del fenomeno sono l’artrite reumatoide, l’aterosclerosi, morbo di Burgerm, disturbi del sangue come la crioglobulinemia e la policitemia ed infine la sindrome di Sjogren. La sindrome di Raynaud può essere provocata quindi anche da patologi autoimmuni.

Secondo alcuni studi casistici, ci sono più probabilità che la patologia colpisca il sesso femminile rispetto a quello maschile. La fascia d’età interessata è prima dei trent’anni. Precedenti familiari possono essere un fattore importante da valutare. Anche il vivere in un clima freddo influisce negativamente.

Diagnosticare la sindrome di Raynaud

Per effettuare una corretta diagnosi è fondamentale analizzare i possibili fattori di rischio attraverso una serie di domande effettuate dal medico di base rivolte la paziente. Il medico può chiedere ad esempio di colore appare la zona colpita durante l’attacco, se si colorano di blu quando esposte al freddo, se si avverte dolore e se in famiglia vi sono casi confermati della patologia.

Il medico procederà ad una visita delle mani e dei piedi per verificare lo stato d’integrità della pelle, constatando come si comporta la circolazione.  Fatto ciò si passa agli esami diagnostici.

sindrome di raynaud diagnosi

Il più comune è il test da stimolazione da freddo. Dopo aver fissato un piccolo termometro alle dita, il paziente esporrà le articolazioni al freddo, solitamente immergendo le mani in acqua ghiacciata.  Il soggetto toglierà le dita dall’acqua e con l’aiuto del termometro il medico verificherà quanto tempo impiegano per tornare alla temperatura normale. Se il lasso di tempo è maggiore o uguale a 20 minuti, allora è altamente probabile che si soffre della Sindrome di Raynaud.

Altri esami prescrivibili dal medico sono l’esame degli anticorpi anti-nucleo (ANA) e l’indice di eritrosedimentazione e l’esame della proteina C reattiva (CRP), che hanno l’obiettivo d’identificare patologie connesse al Raynaud di tipo secondario.

Curare la sindrome di Raynaud con rimedi naturali

sindrome di raynaud ginkgo bilobaIl miglior modo per convivere con questa patologia è modificare lo stile di vita e le proprie abitudini.  La prima regola è proteggersi dal freddo.  Durante le giornate fredde indossate sempre sciarpa, capello, manopole al posto dei guanti, scarpe imbottite e calze pesanti. Vestirsi a strati aiuta molto. Prima di viaggiare in auto quando l’ambiente è freddo riscaldate anticipatamente il veicolo. In estate evitate il condizionatore oppure non vestitevi troppo leggeri.  Per prendere le cose dal freezer usate dei guanti.sindrome di raynaud rosmarino

Il Ginko Biloba è un’ottima erba, utilizzata già nell’antichità nella medicina tradizionale cinese. Secondo alcuni studi clinici è dimostrato l’efficacia nel ristabilire il corretto flusso sanguigno.  Questa erba aiuta a combattere la sindrome di Raynaud e le possibili complicanze come danni ai tessuti.

sindrome di raynaud zenzeroL’olio essenziale di rosmarino quando massaggiato sulla zona interessata migliora la circolazione periferica e riduce l’infiammazione. È un potente antiossidante e protegge il corpo dai radicali liberi.

L’olio essenziale di zenzero viene raccomandato per combattere le patologie legate ad un clima freddo, proprio come il fenomeno di Raynaud.

Questi tre rimedi naturali se combinati ad un cambiamento nello stile di vita apportano innumerevoli benefici ed aiutano a convivere con la patologia.

Cosa fare quando si manifesta la sindrome di Raynaud?

La prima cosa da fare è spostarsi in un ambiente più caldo se fa molto freddo. Agitate le mani oppure massaggiatele. Scaldate le mani o i piedi sotto acqua tiepida. Cercate di rilassarvi se la causa scatenante è lo stress.

Per prevenire la comparsa di un restringimento delle arterie è bene diminuire il consumo di caffeina, smettere di fumare e di bere alcool.  Usate scarpe comode per evitare possibili traumi. Curate le ferite, non camminate scalze e applicate giornalmente una crema idratante a mani e piedi. Evitate braccialetti e anelli troppo stretti.

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