Sigarette elettroniche: aiutano davvero a smettere?

e-cig

Le sigarette elettroniche sono nell’occhio del ciclone, e non c’è giorno che passi senza notizie contrastanti sulla loro efficacia. Che si tratti di osservazioni accurate o – secondo gli altri – di una sorta di “complotto” contro questo strumento alternativo alle sigarette con tabacco, solamente il tempo potrà dircelo.

Intanto, non possiamo che riportare il nuovo studio neozelandese condotto dal National Institute for Health Innovation dell’Università di Auckland, e pubblicato su The Lancet, secondo cui i fumatori che passano alle sigarette elettroniche per poter cercare di smettere avrebbero la stessa probabilità di successo di coloro che ricorrono ai cerotti alla nicotina, ossia modesta.

La ricerca è la prima a comparare le sigarette elettroniche ad altri strumenti come i cerotti anti-nicotina, che rilasciano sostanze graduali per contrastare il ricorso al tabacco. Il report ha valutato gli effetti sulla salute in un ampio gruppo di soggetti, nella vita reale, dimostrando come la e-cig sia risultata vincente in quanto più efficace nel ridurre il consumo di sigarette al tabacco.

La vittoria è stata tuttavia di leggera misura. I ricercatori – ricordava il TgCom24 – hanno infatti selezionato 657 fumatori e fumatrici intenzionati a smettere, dividendoli in tre gruppi:

  • 292 hanno ricevuto una fornitura di 13 settimane di e-sigarette con ricariche contenenti fino a 16 mg di nicotina per ml
  • 292 hanno ricevuto un’analoga fornitura di cerotti alla nicotina di un tipo di cui erano noti sicurezza ed efficacia
  • 73 hanno ricevuto e-sigarette placebo, cioé prive di nicotina.

Ebbene, al termine dei sei mesi complessivi dello studio è emerso che solo il 5,7 per cento aveva smesso completamente di fumare, con una percentuale pari al 7,3 per cento nel caso di uso di sigarette elettroniche, e del 5,8 per cento nelle ipotesi di cerotti alla nicotina. Il 4,1 per cento ha invece scelto di smettere in seguito all’utilizzo di e-sigarette placebo.

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