Reflusso gastroesofageo: affrontiamolo insieme con i rimedi naturali

Il reflusso gastroesofageo è una condizione molto comune che vede la risalita dei succhi gastri lungo l’esofago, causando bruciore e spesso fastidio.

Cos’è il reflusso gastroesofageo?

Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di avvertire una strana sensazione di bruciore lungo l’esofago e talvolta fino alla gola. Questa condizione è causata dal reflusso gastroesofageo (MRGE), una patologia che vede la risalita involontaria dei succhi gastrici e parte del contenuto dello stomaco lungo l’apparato digerente superiore.  Il canale che collega la bocca allo stomaco è lungo circa 25-30 cm ed è la parte più colpita dalla patologia.

Quando si mangia, il cibo masticato raggiunge lo stomaco tramite l’esofago, che attraverso delle contrazioni e aiutato dalla forza di gravità, spinge il bolo alimentare giù. Il passaggio dall’esofago allo stomaco è inoltre regolato da una piccola valvola, che prende il nome di sfintere esofageo inferiore, che si apre solo all’occorrenza. Questo sfintere muscolare, grazie alla sua capacità si aprire e chiudersi, impedisce la risalita dei succhi gastrici verso l’alto.  Se lo sfintere in questione non si contrare come dovrebbe, si verifica il reflusso gastroesofageo, permettendo il passaggio verso l’alto dei succhi gastrici. Quando il contenuto dello stomaco risale l’esofago, in virtù della sua natura acida, le mucose esofagee s’irritano, provocando i sintomi tipici del disturbo.

Secondo le statistiche, la MRGE colpisce circa il 40% della popolazione negli Stati Uniti. I soggetti colpiti hanno prevalentemente un’età che si aggira tra i 35 e i 45 anni.

Reflusso gastroesofageo: cause

Da come abbiamo letto nel paragrafo precedente, la prima causa di reflusso è il funzionamento errato dello sfintere che permette il passaggio del cibo dall’esofago allo stomaco.  La seconda causa scorrendo la lista in ordine d’importante è il rallentamento dello svuotamento gastrico. Quando il bolo alimentare giunge nello stomaco, sosta per un periodo più o meno lungo. Maggiore è il tempo che il cibo resta nello stomaco, maggiori sono le probabilità di incorrere nel reflusso.

Problemi legati alla motilità dell’esofago provocano alterazioni del naturale passaggio dalla bocca allo stomaco del cibo. Anche le alterazioni salivari possono rappresentare una causa. La saliva ha un pH leggermente basico, e tampona in modo naturale piccole risalite di succhi gastrici dallo stomaco. Se il pH salivare si abbassa, i succhi gastrici che risalgono lungo l’esofago possono provocare i sintomi e irritare le mucose esofagee. Il fumo è uno dei fattori che provoca l’alterazione della saliva e induce una produzione maggiore di succhi gastrici da parte dello stomaco.

Anche la gravidanza figura nella lista delle cause. Il feto infatti fa pressione sullo stomaco, facilitando la risalita dei succhi gastrici. Stesso processo si verifica anche negli obesi, in tal caso però la pressione è esercitata dal grasso addominale.  Ansia e stress sono spesso la causa della MRGE. In fine c’è l’ernia iatale, in particolare se di grosse dimensioni.

I sintomi del reflusso gastroesofageo

Il reflusso  gastroesofageo è caratterizzato da tre sintomi facilmente distinguibili:

  • Bruciore retrosternale
  • Rigurgito
  • Avvertimento della sensazione di risalita del cibo lungo l’esofago

Se la patologia è nella fase acuta, i soggetti oltre i sintomi sopra descritti possono avvertire anche spasmi esofagei. Il dolore toracico si avverte quando il soggetto consuma pasti abbondanti e peggiora se si svolge attività fisica.

Esiste poi una classe di sintomi che non è solita presentarsi, ma è riconducibile al reflusso. Tra questi compaiono sintomi extra esofagei che si manifestano alla gola o all’apparato respiratorio. Infatti, questi pazienti possono soffrire anche di asma, raucedine, disfonia, tosse cronica, laringiti e faringiti.

Reflusso gastroesofageo e alimentazione

L’alimentazione gioca un ruolo essenziale per chi soffre di reflusso. Infatti, uno dei rimedi per trattare la patologia è di correggere il regime alimentare e lo stile di vita. È fondamentale seguire un piano alimentare leggero, composto di porzioni piccole ma frequenti, circa cinque volte al giorno.

Esistono alcuni cibi che favoriscono il reflusso e rallentano lo svuotamento gastrico. Gli alimenti da evitare sono quelli ricchi di grassi, poiché rallentano la digestione e aumentano il tempo di permanenza del cibo nello stomaco. Inoltre bisogna evitare tassativamente:

  • Caffè
  • The
  • Cioccolato
  • Menta
  • Pomodori crudi
  • Superalcolici
  • Bibite gasate
  • Spezie

Si consiglia di mangiare lentamente, masticando bene e senza fretta. È fondamentale cenare almeno due ore prima di andare  a letto. La posizione ideale per dormire è con la testa sollevata dal letto di almeno 15-20 centimetri.

Uno stile di vita privo di ansia e stress è l’ideale per combattere il reflusso.  È buona regola indossare abiti larghi ed evitare cinture all’altezza dello stomaco. L’abuso da farmaci antinfiammatori non steroidei e ansiolitici possono contribuire alla risalita dei succhi gastrici.

Alcuni farmaci come l’Esoxx One sono ottimi per garantire in tempi brevi un miglioramento dei sintomi.

Reflusso gastroesofageo e rimedi naturali

I rimedi naturali sono ottimi per combattere i sintomi del reflusso. I migliori sono la malva, la liquirizia e l’aloe vera. Esaminiamoli nel dettaglio uno per uno.

La malva è una pianta dalle proprietà emollienti e lenitive. Si utilizza per la preparazione di decotti e tisane per alleviare i sintomi causati dal reflusso. Dona sollievo alle mucose esofagee attenuando l’irritazione. I fiori di malva sono ottimi anche per facilitare la digestione. Basta semplicemente immergere i fiori in acqua bollente per circa 10 minuti.

La radice di liquirizia ha proprietà antinfiammatorie nei confronti della mucosa non solo dell’esofago ma anche di quella dello stomaco. In caso di reflusso si consiglia l’assunzione di decotti a base di liquirizia. Attenzione però, questo rimedio naturale non è indicato nei soggetti che soffrono d’ipertensione, poiché innalza la pressione sanguigna.

Il gel di aloe vera è molto utilizzato per il reflusso. Ha potere calmante nei confronti delle mucose.

Le mandole sono ottime per ristabilire i livelli di pH. Mangiando il frutto crudo, secondo la naturopata di New York Millie Lytle, si riducono i livelli di acidità dello stomaco, grazie alla caratteristica alcalinizzante delle mandorle.

Lascia un commento