Quando è giusto togliere i denti del giudizio?

denti del giudizio

I denti del giudizio sono dei denti conosciuti comunemente con tale nome o con la denominazione di “terzi molari“. Questi denti compaiono generalmente nella sola età adulta e, fino a poco tempo fa, era opinione diffusa quella secondo cui convenisse estrarli. Ma è ancora così? O è meglio cercare di evitare l’estrazione dei denti del giudizio, limitando questa operazione alle sole situazioni che potrebbero pregiudicare la salute orale?

In linea di massima, quando i denti del giudizio spuntano in maniera regolare, senza provocare delle alterazioni a carico della mascella, è errato rimuoverli. Tale possibilità è invece assunta in considerazione se questi sono “inclusi”, ovvero non riescono a spuntare al di fuori della linea gengivale: in questa particolare fattispecie il medico prescrive una panoramica per analizzare la situazione e verificare se sia il caso di procedere con l’estrazione.

Oltre a quanto sopra, si tenga conto che se i denti del giudizio non si sviluppano completamente, essi potrebbero diventare un vero e proprio tesoro per la placca, provocando situazioni rischiose non solamente per i terzi molari, quanto anche e soprattutto per il resto del cavo orale (tra cui infezioni alla mandibola e alle gengive e, addirittura, patologie paradontali).

Si tenga inoltre conto che in alcuni casi questi denti non riescono a garantirsi lo spazio sufficiente per esistere, diventando stori e provocando dei danni ingenti ai denti vicini (o la formazione di ascessi).

Come se non bastasse, la posizione dei denti del giudizio risulta essere particolarmente scomoda anche per la pulizia. Quando le infezioni in tale area sono potenzialmente diffuse, è il dentista a suggerire con la rimozione: cercate pertanto di condividere con il vostro medico di fiducia la possibilità di curare i terzi molari o procedere a una più drastica estrazione.

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