Prostatite: tipologie, cause, sintomi e rimedi naturali

La prostatite è una patologia causata dall’infiammazione della prostata, un organo maschile posto sotto la vescica che svolge diverse funzioni.

Prostatite: conosciamo da vicino la prostata

La prostata è una ghiandola prettamente maschile posta sotto la vescica e davanti all’intestino retto. È piccola quanto una castagna ma svolge una funzione molto importante: è responsabile della produzione del liquido seminale. Attorno alla prostata sono presenti degli sfinteri che grazie alle contrazioni impediscono la fuoriuscita dello sperma quando non necessario tramite l’uretra.

Con precisione la ghiandola prostatica produce un liquido chiamato prostatico, il quale miscelandosi con altri liquidi secreti, forma lo sperma.  Il liquido prostatico è fondamentale per gli spermatozoi prodotti nei testicoli. Infatti, senza di esso gli spermatozoi non avrebbero nutrimento e protezione, morendo subito una volta nell’utero.

Tipologie di prostatite

Quando la prostata s’infiamma, dà origine ad una patologia definita prostatite. Nel 1999 l’Istituto Nazionale del Diabete e delle Malattie Digestive e Renali presente negli Stati Uniti classificò quattro tipi di prostatite:

  • Prostatite acuta batterica;
  • Prostatite cronica batterica;
  • Prostatite cronica non batterica, detta anche sindrome dolorosa pelvica cronica;
  • Prostatite asintomatica.

Secondo le statistiche, la prostatite colpisce maggiormente gli uomini che hanno un’età compresa tra i 30 e i 50 anni, raggiungendo il picco massimo attorno ai 40 anni.

Le prime tre tipologie sono solitamente accompagnate da una serie di sintomatologie ben definite e note come ad esempio difficoltà nell’urinare, eiaculazione dolorosa e dolore in zona scrotale, inguinale e rettale.

Cause della prostatite

Le cause della prostatite dipendono dalla tipologia di cui si è affetti. Per quanto riguarda la tipologia 1 e 2, i batteri sono la causa, da come s’intuisce dal nome. I batteri che provocano l’infiammazione sono essenzialmente di tre tipologie:

  • Batteri che causano le infezioni urinarie: parliamo dei batteri che provocano la cistite e l’uretrite. In tal caso la “contaminazione” della prostata avviene tramite il sangue oppure dal passaggio tra gli organi in regioni contigue;
  • Batteri che causano infezioni sessualmente trasmissibili: sono i batteri della clamidia, gonorrea e così via. In queste circostante l’evento che scatena l’infezione è il rapporto anale con persone infette;
  • Batteri provenienti dall’intestino retto: ne è un esempio l’Escherichia coli. Poiché tra il retto e la prostata c’è fisicamente una distanza ravvicinata, in caso di circostanze particolari i batteri dell’intestino possono colonizzare la ghiandola prostatica.

Non è ancora ben chiaro quali sono le cause della prostatite cronica non batterica o sindrome dolorosa pelvica cronica. Secondo i ricercatori l’infiammazione in tal caso dipende da un microrganismo non d’origine batterica.

Oltre alle cause esistono fattori di rischio che incrementano la possibilità di essere affetti dall’infiammazione. Tra questi figurano infezioni del tratto urinario, episodi pregressi di prostatite, uso del catetere, età tra i 30  ai 50 anni, biopsie, rapporti sessuali non protetti con persone infette, lesioni all’intestino retto, immunodepressione, stress e microtraumi ripetuti.

Sintomi della prostatite

La prostatite acuta di origine batteria insorge improvvisamente con sintomi tipici come:

  • Febbre alta;
  • Sintomi tipici dell’influenza;
  • Dolore zona inguinale lombare e scrotale;
  • Problemi nell’urinare;
  • Malessere generale;
  • Dolore durante i rapporti sessuali;
  • Eiaculazione dolorsa;
  • Sangue nello sperma;
  • Dolore durante la defecazione.

I problemi nell’urinare sono spesso il campanello d’allarme che porta il paziente dal medico. Tra questi si presenta il bisogno di urinare di notte, minzione difficoltosa non per forza dolorosa, sangue nelle urine, minzione lenta o interdetta, urine di cattivo odore e difficoltà nello svuotare completamente la vescica.

È fondamentale riconoscere subito i sintomi e curarsi tempestivamente, così da non incorrere in complicanze. Infatti, se non curata, mal curata o curata tardivamente la prostatite può causare la cronicizzazione dell’infiammazione, trasmissione dei batteri agli organi vicini come i testicoli, passaggio dell’infezione batterica nel sangue, formazione di un ascesso prostatico e incapacità di urinare.

Diagnosticare la prostatite

L’iter diagnostico per la prostatite segue diversi passaggi e ha come obiettivo quello di individuare il batterio scatenante l’infiammazione. Comincia con l’anamnesi, prosegue poi con l’esplorazione rettale digitale, la palpazione dei linfonodi inguinale e segue con esami del sangue, delle urine, del liquido prostatico, spermiocoltura, tempone uretale, esame urodinamico, cistoscopia ed ecografia dell’apparato urinario.

La spermiocoltura viene utilizzata per riconoscere ed individuare eventuali batteri colonizzatori nello sperma e nel liquido seminale. Il tampone uretale serve per individuare i batteri infettivi nelle basse vie urinarie ed è particolarmente indicato per la ricerca di Neisseria gonorrhoeae (agente eziologico della gonorrea) e di Chlamydia trachomatis (agente eziologico della clamidia).

Prostatite e rimedi naturali

I rimedi naturali nel campo del trattamento della prostatite sono utili per ridurre l’infiammazione e decongestionare la prostata.

prostatite uva ursinaL’uva ursina è uno dei rimedi più indicati. I principi attivi sono contenuti nelle foglie e agiscono come antisettico e antinfiammatorio nei confronti dell’apparato urinario e della prostata. Si può utilizzare o l’estratto secco da assumere sotto forma di compresse oppure come tintura madre.  La somministrazione delle compresse è di 3-4 capsule al giorno da assumere lontano dai pasti, accompagnate da un bicchiere d’acqua nel quale si scioglie una punta di bicarbonato di sodio. Il trattamento va seguito per massimo venti giorni, dopodiché seguirà un periodo di riposo per poi ricominciare se necessario.  Questo rimedio naturale tende a rendere l’urina di colore bruno-verde, quindi non preoccuparti è un fenomeno normale.prostatite echinacea

L’echinacea è un altro rimedio naturale e aiuta ad alleviare i sintomi delle prostatiti batteriche, stimolando il sistema immunitario. Se consiglia l’assunzione di 2-3 compresse al giorno di estratto secco di echinacea dopo i pasti per venti giorni, o l’assunzione di tintura madre, circa 20-30 gocce al giorno.

prostatite cantharis In caso di forti bruciori durante la minzione e forte desiderio di urinare di frequente, la Cantharis è ottima come rimedio naturale. 

L’alimentazione gioca un ruolo essenziale per il trattamento della prostatite. Cinque sono gli alimenti che aiutano la prostata a guarire. I semi di zucca sono ottimi di fitosteroli e isoflavoni. Gli spinaci contengono vitamina E e beta carotene. I pomodori, soprattutto crudi, sono ricchi di licopene e carotenoidi che proteggono la postata. In fine c’è la soia. Basti pensare che nei paesi dove la soia è consumata giornalmente, la prostatite ha un’incidenza bassissima.

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