Pronti al picco dell’influenza di stagione?

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Se siete riusciti a evitare l’influenza fino ad ora, tenete duro: il peggio sta per arrivare. Nel corso dell’ultima settimana – affermano le statistiche ufficiali – 379 mila italiani sono dovuti ricorrere alle cure domestiche (e non solo) per avere la meglio dell’influenza di stagione, portando così a 1,6 milioni i contagi totali dall’inizio dell’autunno.

Tuttavia, come precisavamo, il peggio sta per arrivare. Il picco – come definito dagli epidemiologi – dovrebbe infatti arrivare nei prossimi giorni: dalla prossima settimana, invece, si registrerà un graduale calo, che ci accompagnerà dolcemente verso le belle stagioni. Complessivamente, però, tra gennaio e febbraio i contagi saranno almeno 2 milioni, con un boom che per quest’anno è giunto in ritardo rispetto agli scorsi anni, a causa delle migliorate condizioni climatiche.

Secondo quanto affermano gli esperti, alla fine dell’inverno l’influenza avrà fatto visita ad almeno 4 milioni di italiani (forse 6):  un “esercito” di ammalati che è tuttavia più magro rispetto a quello dell’anno precedente. Tuttavia, proprio rispetto allo scorso anno, l’influenza 2012/2013 è sembrata esser più dura, con febbre più alta, dolori muscolari significativi, mal di testa, tosse insistente, mal di gola, problemi intestinali.

Sul fronte territoriale, i casi più evidenti si stanno registrando in Piemonte, Valle d’Aosta, Marche, Molise, Campania e Sardegna, regioni con la più alta percentuale di malati. A finire sotto l’occhio attento dei medici sono soprattutto i più piccoli, per i quali la contrazione del virus può creare qualche problema in più. Per loro, suggeriscono gli esperti della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (Sitip), non è consigliabile alcun antibiotico né antivirale, a meno che non si verifichi una sovrainfezione batterica. L’influenza va quindi trattata con farmaci sintomatici, in sinergia con accorgimenti basilari come la creazione di un ambiente confortevole, la somministrazione di antifebbrili e l’adozione di una dieta bilanciata, che preveda una pronta integrazione dei liquidi.

Attenzione, infine, a non scambiare per influenza di stagione qualche altro malanno: un errore comune, che può inficiare le giuste cure. Per non fare confusione, ricordiamo che i sintomi principali dell’influenza sono determinati dalla contemporanea insorgenza, nell’arco di 6-8 ore, di febbre alta, disturbi respiratori (naso chiuso, mal di gola, tosse) e dolori alle ossa e ai muscoli, frequente stanchezza e mal di testa o, più comunemente, malessere generalizzato.

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