Plantari ortopedici, guida alla scelta e controindicazioni

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Il plantare ortopedico in molti casi può rivelarsi utile, tuttavia il 60% delle volte circa viene consigliato dallo specialista al proprio cliente, senza che ci sia di base alcuna speranza che il problema accusato possa realmente arrivare a capo di una soluzione.

Con l’articolo di oggi non vogliamo screditare il plantare, perché può offrire una vera soluzione in presenza di alcune patologie, ma solo di farlo scendere dal piedistallo per collocarlo alla sua giusta postazione.

Il plantare ortopedico non è la medicina contro tutti i mali. Quando una persona accusa dolore, fastidi o difficoltà di movimento nella zona plantare, non deve pensare che utilizzando il plantare riuscirà a risolvere come per magia il proprio problema.

Quand’è che il plantare è realmente utile?

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Per capire quand’è che il plantare è utile bisogna valutare il tipo di problema che abbiamo davanti.

  1. Problema strutturale: circa il 20% delle persone che accusa dolori e fastidi ai piedi ha un problema strutturale. È comune tra gli atleti che appoggiano male il piede all’inizio della loro carriera e hanno così portato delle modifiche errate alla struttura. Il plantare ortopedico in questo caso si rivela utile.
  2. Errori di valutazione: si parla in pratica di una calzatura sbagliata portata per lunghi periodi. Atleti che sottopongono il corpo a più gare di quanto può sopportare. Persone che camminano molto o passano tanto tempo in piedi. In questo caso non si parla di errori che possono essere risolti con il plantare, ma piuttosto con una presa di coscienza che porta a una revisione totale delle abitudini e la loro positiva modifica. In questi casi il plantare non serve. Appartengono a questa categoria circa il 60% delle persone.
  3. Il resto delle persone può accusare patologia di natura varia e differente, come tendinite, spina calcaneare, fascite plantare ecc. In questi casi bisogna valutare la situazione in maniera soggettiva. E ovviamente, sarà il medico a dare la propria valutazione.

I luoghi comuni che riguardano il plantare ortopedico

Esistono molti luoghi comuni che riguardano il plantare ortopedico. Come già accennato, spesso viene reputata la medicina universale per qualsiasi problema che riguarda il piede. Lo stesso errore sarebbe commesso se pensassimo che tutti i problemi dello stomaco potrebbero essere curati con la stessa identica medicina.

Ogni problema, patologia o infiammazione deve essere curata con delle tecniche mirate.

Il plantare ortopedico non viene visto solo come la soluzione perfetta per i problemi della fascia plantare. L’altro errore commesso è quello di credere che tale supporto possa guarire.

Il plantare ortopedico non andrà a modificare una struttura già consolidata e trascurata. Non potrà guarire nessun tipo di problema. Un plantare può prevenire o può essere utilizzato come uno strumento in più, quando la persona sta seguendo delle cure mirate e specifiche rispetto alla patologia che accusa.

In alcuni casi il plantare può anche causare problemi. Ed è qui che entra in gioco la serietà dello specialista. Un vero professionista riesce a vedere bene i limiti della propria disciplina e indirizzare così il proprio paziente verso il collega medico più indicato a risolvere il problema. Quando il plantare ortopedico viene proposto anche senza un reale bisogno, potrebbe addirittura causare dei problemi alla persona.

Controindicazioni del plantare ortopedico

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Prendiamo come esempio un atleta che da 10 anni pratica la corsa. Se il soggetto non ha mai accusato problemi o infiammazioni, se ha trovato un proprio equilibrio, il plantare non servirà a niente o potrebbe anche compromettere quella stabilità che ha maturato negli anni.

Alla maggior parte degli atleti viene consigliato di utilizzare il plantare. Più della metà si troverà ad abbandonare il il plantare perché si sono resi conto che non serviva, non migliorava le prestazioni e anzi, dopo poche settimane accusavano dolori che non avevano mai provato.

Questo non significa che il plantare ortopedico viene bocciato indiscriminatamente. Vuol dire che per alcune persone non è efficace o addirittura dannoso. Coloro che invece hanno problemi strutturali troveranno benefici nell’uso di questo supporto plantare.

Attenzione al professionista: il plantare ortopedico è simile a un opera d’arte.

Fate attenzione al professionista (o presunto tale) a cui vi rivolgete. Il plantare ortopedico deve essere visto come un opera d’arte. Deve essere studiato a lungo, deve essere creato non solo in base alla forma plantare della persona ma anche della scarpa nel quale verrà inserito.

La struttura di un buon plantare deve essere creata al computer, valutando la forma della pianta del piede sia in condizione di inattività che di attività, così che possa lui stesso adattarsi ad ogni movimento. Anche il materiale è importante e la scelta deve essere effettuata dopo aver valutato il problema del singolo. Alcuni avranno bisogno di un plantare più flessibile, altri più solido.

Diffidate inoltre da chi dice che il plantare ortopedico serve a prescindere e che può guarirvi. Questo strumento è utile e molto valido in alcune circostanze, ma da solo non vi porterà grandi benefici. Dovete prima guarire dalla patologia e dopo, per mantenere in essere la condizione di benessere, usare il plantare ortopedico.

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