Pasta senza glutine che non fa ingrassare: presto realtà?

Pasta senza glutine

Arrivano altre buone notizie per i celiaci e per tutti coloro che preferiscono mangiare cibi senza glutine anzichè pasta e altri alimenti “ordinariamente” dotati di tale elemento. Stando a quanto afferma una ricerca dell’Istituto di Scienze degli Alimenti e della Nutrizione della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica di Piacenza, infatti, presto sarà disponibile in commercio una pasta senza glutine che non ingrassa e che non scuoce. Un sogno, per le tante persone che quotidianamente si nutrono di alimenti senza glutine, che presto diventerà dunque realtà.

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Lo studio ricorda anzitutto come precedenti ricerche abbiamo già dimostrato un progressivo incremento di sovrappeso e di obesità nella popolazione celiaca, con conseguente incremento dell’incidenza di andare incontro a patologie di carattere metabolico. La causa potrebbe essere ricondotta alle caratteristiche degli alimenti che contengono amido (pane, pasta, prodotti da forno) che compongono tipicamente la dieta senza glutine e che sono caratterizzati da un rapido assorbimento e alti indici glicemici.

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Di qui, la considerazione successiva, ben spiegata dal dottor Gianluca Giuberti, che ha guidato il progetto di ricerca. “Abbiamo pensato, anche su sollecitazione di alcune aziende che producono alimenti per questi soggetti di ipotizzare l’utilizzo di fonti alternative di amido con un basso IG come i legumi”. Tale tipo di amido può essere ben definito come “a lento assorbimento” se confrontato a quello dei cereali comunemente utilizzati nella formulazione di prodotti gluten-free.

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“Abbiamo formulato paste alimentari senza glutine (utilizzando come basi farine di riso e/o di teff) impiegando varie combinazioni di particolari varieta’ di fagiolo comune” – ha poi commentato all’Agi il dottor Francesco Masoero, direttore dell’Istituto di Scienze degli Alimenti e della Nutrizione – “al fine di ottenere una serie di prodotti legati alla tradizione mediterranea, ma compatibili con le abitudini alimentari dei pazienti celiaci. I dati mostrano come l’inclusione di farina di fagiolo possa ridurre notevolmente l’Indice Glicemico della pasta (con abbassamento nella ordine del 30-40 per cento), senza pero’ modificare le principali caratteristiche tecnologiche del prodotto”.

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Già realizzati, ma solo in via sperimentale, pane e pasta “miracolosi”, e che tra gli ingredienti contengono la farina di fagiolo, ottenendo dunque una migliore resistenza alla cottura, con caratteristiche di gusto e profumi eccellenti. Altri prodotti sono in fase di studio. Non ci resta che ben sperare!

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