Mastite: quando allattare non è più un piacere

La mastite è un’infiammazione di origine infettiva che si presenta durane la fase di allattamento o in seguito alla sospensione. Anche se colpisce fino al 10% delle donne che allattano, questa condizione può essere sia prevenuta che curata senza dover smettere di allattare.

Le cause della mastite

La mastite puerperale è provocata dai germi che risalgono i dotti galattofori, dei condotti in cui il latte defluisce sino ai capezzoli. Oltre al comportamento “naturale” dei germi, il loro ingresso può essere facilitato da condizioni di scarsa igiene locale e da lesioni della pelle provocate da un attaccamento errato del neonato al seno della mamma. Anche l’ingorgo mammario può rappresentare una causa scatenate, poiché l’accumulo di latte materno, ottimo terreno per la crescita dei batteri, permette la proliferazione dei microrganismi.  Tale condizione a sua volta può essere causata da:

  • Bambino che non si attacca in modo corretto al seno
  • Bambino con problemi di suzione causata da malformazioni della cavità orale
  • Allattamento non continuativo
  • Allattamento più frequente da un seno anziché da entrambi
  • Trauma che danneggia i dotti
  • Eccessiva pressione sul petto

Nella lista dei germi patogeni che colpiscono causando mastite sono presenti gli stafilococchi, in particolare lo stafilococco aureus. Colpisce principalmente le donne fumatrici con età compresa tra i 20 e i 30 anni.

mastite fattori di rischio

Questa patologia colpisce maggiormente le donne che allattano per la prima volta e non conosco i fattori di rischio poiché inesperte, o le donne che sospendono l’allattamento.

Può risultare strano ma questo disturbo compare anche nelle donne che non allattano. Le cause in tal caso sono da ricercare in una ferita del capezzolo (ragade) o per il piercing.

Fattori di rischio della mastite

Oltre alle cause vere e proprie, la patologia può essere influenza da fattori di rischio quali:

  • Le prime settimane dopo il parto sono quelle in cui è più probabile soffrire di tale infezione
  • La presenza di lesioni o ragadi al capezzolo
  • Uso di una sola posizione per allattare
  • Svuotamento incompleto del seno
  • Reggiseni troppo stretti
  • Stress e affaticamento eccessivo
  • Episodi di mastite in allattamenti precedenti
  • Prolattina alta

Mastite: i sintomi

I sintomi della mastite sono simili a quelli dell’ingorgo mammario, compaiono velocemente e sono ben definiti. Il seno appare dolente, rosso e si avverte una sensazione di calore che peggiore se si tocca la mammella. Al tatto appare gonfia e con una massa più dura al suo interno e si soffre di un malessere generale. Si presenta un leggero innalzamento della temperatura corporea di 1-2°C e non mancano i classici sintomi influenzali. Nei casi gravi si possono verificare perdite di sangue dal capezzolo.

mastite cause

Se si presentano i sintomi influenzali e uno dei due seni appare arrossato e dolente, è il momento di chiamare il medico. Questo in seguito ad una visita potrà indicarvi la terapia più adatta per curare il disturbo. Solitamente viene consigliato l’utilizzo dell’antibiotico, i quali agiscono entro due giorni. Se così non fosse, bisogna recarsi nuovamente dal medico per escludere problemi più gravi.

Come scogliere l’ingorgo mammario che causa la mastite?

Da come abbiamo appreso pochi paragrafi più su, l’ingorgo mammario è una delle cause della mastite. Esistono diversi metodi fai da te e naturali che possono risolvere il problema con dolcezza e prevenirlo.  La doccia calda è uno dei metodi più utilizzati dalle donne che presentano ingorgo mammario. Basta entrare nella vasca o nella doccia e indirizzare il getto di acqua calda sul punto dove si avverte dolore e il seno appare gonfio. Toccando con le dite è facile individuare il punto esatto. Noterete che con il passare dei minuti il seno apparirà meno teso e più morbido. Durante questo trattamento, l’efficacia aumenta se si effettua un massaggio manuale che va dall’esterno verso il capezzolo. Una volta uscite dalla vasca o dalla doccia, è fondamentale attaccare subito il bebè al seno e allattare, oppure utilizzare il tiralatte per favorire lo svuotamento completo della mammella.

Curare la mastite

Quando la mastite non è causata da un’infezione batterica si possono utilizzare diverse tecniche di auto medicazione come il riposo, bere molto, utilizzo di antidolorifici, usare reggiseni non aderente finché i sintomi non migliorano, allattare regolarmente ed effettuare impacchi tiepidi da porre sul seno.

L’utilizzo del tiralatte quando non si ha la possibilità di allattare è un ottimo rimedio per evitare che la mastite si presenti.

mastite tiralatte

Bere tanto è fondamentale per le mamme che allattano. L’apporto idrico oltre ad aiutare la donna a sentirsi meno stanca, rende il latte più fluido e il drenaggio ottimale. Se la mastite si è già presentata, l’acqua migliore da bere è quella oligominerale a basso contenuto di sodio e le tisane al finocchietto o al cumino. Ideali anche i centrifugati di frutta e verdure.

In caso di mastite infettiva, allora bisogna ricorre all’utilizzo di antibiotici prescritti rigorosamente dal medico ed innocui per il bambino. La cura in genere dura dai 7 ai 14 giorni. Se i sintomi non migliorano o peggiorano entro 48 ore, è il caso di rivolgersi subito al medico.

Tiralatte per prevenire la mastite

Il tiralatte è un ottimo strumento per prevenire il ristagno di latte nella mammella, il quale comporta l’insorgenza della mastite. In commercio esistono principalmente due tipologie di tiralatte:

  • A mano
  • Elettrico

Anself Salute tiralatteIl tiralatte elettrico Anself Salute a pompa singola è facile da utilizzare, pulire e installare. Il cuscino che si poggia al capezzolo è morbido ed effettua un piacevole massaggio mentre è in funzione. Si può regolare la velocità di suzione e il flusso. È di piccole dimensioni, facile da trasportare e da riporre. La bottiglia ha una capacità di 150 ml ed è corredata di tettarella.tiralatte chicco

Il tiralatte manuale della Chicco è indicato per tutte le situazioni in cui non è possibile allattare il bambino. È semplice da utilizzare ed estrae il latte rapidamente. Il sistema di controllo della velocità di suzione permette di togliere il latte in modo delicato senza irritare il capezzolo. I pochi elementi di cui è composto il dispositivo sono in plastica igienica, facili da sterilizzare.

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