Isteroscopia diagnostica: la definizione, la preparazione e l’esame.

isteroscopia diagnostica

L’ isteroscopio, lo strumento che permette l’esame. Viene introdotto attraverso la vagina ed essendo sottilissimo, non c’e’ bisogno dell’uso di divaricatori o di altri strumenti che potrebbero risultare traumatici o dolorosi.

L’isteroscopia diagnostica permette di diagnosticare diverse patologie e in qualche caso, curare o intervenire direttamente come per l’asportazione di piccoli polipi uterini o intervenire su certe aderenze. Inoltre, l’isteroscopio è usato anche nelle sterilizzazioni per la chiusura delle tube.

L’ isteroscopia, a seconda delle finalità del procedimento viene definita isteroscopia diagnostica e isteroscopia operativa. Per entrambe le procedure non c’e’ bisogno di preparazioni specifiche della paziente e la durata varia dai 10-20 minuti per quella diagnostica, ai 30-60 minuti di quella operatoria. 

Isteroscopia diagnostica: la preparazione.

isteroscopia diagnostica

Di preferenza l’isterioscopia diagnostica viene praticata in ambulatorio e non necessita di anestesia o preparazione farmacologica. E’ importante che la paziente avvisi per tempo il medico di eventuali allergie e/o terapie in corso, qualuque sia la patologia in cura, e continui a prendere le sue medicine, dopo consulto col medico.

Si preferisce la soluzione ambulatoriale a quella della sala operatoria per la relativa semplicità e sicurezza dell’esame, oltre che evitare alla donna una anestesia, che diventerebbe doppia anestesia, se dall’esame di evincesse una patologia per cui è richiesto l’intervento chirurgico.

Isteroscopia diagnostica: l’esame.

isteroscopia diagnostica

Per consentire il passaggio dell’ isteroscopio nel canale cervicale e l’ispezione visiva della cavità uterina, è necessario inserire acqua sterile in vagina, al pari di una lavanda vaginale. L’utero , grazie all’acqua che dilata senza traumi il canale cervicale, si distende subendo qualche piccola contrazione , provocando un live dolore-fastidio simile ad un crampo mestruale. Solo una piccolissima percentuale di donne sottoposte a tale esame accusa dolori piu’ forti, tali da richiedere la sospensione della procedura in corso. In questo caso, l’esame andrà ripetuto in sala operatoria ed in anestesia totale.

In ogni caso, prima di ogni esame, oltre ad informare la paziente su cio’ che si andrà a fare, è bene rassicurarla e, ridurre eventuali disagi e ansie. Una situazione di rilassamento è decisamente un fattore non secondario per la buona riuscita dell’esame.

Dopo l’esame isteroscopico è possibile che si verifichino delle piccole perdite vaginali della durata di una-due settimane. E’ consigliabile un’astensione dai rapporti sessuali per questo periodo ed in ogni caso è bene avere un consulto con il medico.

Per l’ isteroscopia diagnostica non si prevedono complicazioni, se non piccoli fastidi , come le perdite appena descritte, gestibili e risolvibili in brevissimo tempo e comunque che in nessun caso possano mettere a rischio la vita della paziente.

Diversi sono i rischi dell’isteroscopia operativa. Cambia anche la metodologia di intervento ed ovviamente non piu’ fatta in ambulatorio ma in sala operatoria ed in anestesia totale. Tra i rischi più comuni vanno ricordati la perforazione uterina, infezioni dell’utero e infezioni endometriale, reazioni allergiche. In ogni caso, dopo un intervento di isteroscopia operativa è bene  sottoporsi periodicamente a controlli.

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