Insonnia: è colpa della luna piena?

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Secondo quanto affermato da un’analisi compiuta dai ricercatori svizzeri dell’Università di Basilea, comparsa sull’ultimo numero di Current Bilogy, la luna piena farebbe “dormire male” e provocherebbe notti insonni. Ad ogni modo, niente paura: la scoperta non riguarderebbe i lincantropi, quando gli effetti sull’orologio circalunare.

In altri termini, il sonno meno pesante sarebbe una sorta di “protezione” che i nostri antenati avevano sviluppato per potersi difendere dai predatori che cacciano nelle notti di luna piena, quando l’illuminazione è migliore. Pertanto, il nostro corpo sarebbe in grado di “percepire” quando la luna è piena e, di conseguenza, generare un sonno meno profondo e più faticoso: per addormentarsi si impiega più tempo, e il sonno è più leggero e tormentato.

Particolarmente soddisfatta delle conclusioni della ricerca è una delle autrici, Silvia Frey, secondo la quale le scoperte effettuate all’Università svizzera sarebbero le prime che provano l’esistenza di un orologio circalunare negli uomini. Un orologio che – prosegue l’autrice – funzionerebbe a livello molecolare e celebrale, probabilmente nell’ipotalamo, la stessa parte che regola il ritmo circadiano.

Stando a quanto pubblicato sul magazine che ha riportato la ricerca, lo studio sarebbe stato condotto sull’esame del sonno di 33 volontari che hanno accettato di far “scannerizzare” il proprio sonno durante le notti di luna piena, nelle quali sarebbe stato evidenziato una riduzione dell’attività celebrare del 30 per cento nella fase di sonno profondo.

L’analisi sottolinea infine come i partecipanti abbiano impiegato 5 minuti in più del normale per addormentarsi, e come in media abbiano dormito 20 minuti in meno rispetto al resto del mese. Il loro sonno sarebbe inoltre stato di qualità complessivamente minore, con più bassi livelli di melatonina, l’ormone che regola i cicli del sonno.

La pubblicazione dello studio ha provocato molto interesse negli ambienti medici, e altrettanto scetticismo: considerato che nuove analisi in materia sono previste per i prossimi mesi, contiamo di saperne di più quanto prima!

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