Influenza, raggiunto il picco di diffusione

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Secondo quanto affermano i medici della rete Influnet nel loro ultimo bollettino, l’influenza 2013 – 2014 avrebbe raggiunto il suo massimo picco. Nella settimana che è andata dal 3 al 9 febbraio, infatti, la curva dell’epidemia ha toccato il vertice ed ha iniziato a scendere.

Dopo avere toccato il tetto di 6,28 casi per ogni 1.000 assistiti (in termini assoluti, circa 373 mila casi), l’incidenza del virus è infatti ora scesa a 6,10 casi per mille (363 mila casi). Dall’inizio del monitoraggio, l’influenza di questa stagione ha messo a letto circa 2,5 milioni di italiani, con una incidenza specifica per i bimbi tra 0 e 4 anni.

Per quanto ovvio, il fatto che l’influenza abbia raggiunto e superato il suo picco non deve far abbassare la guardia sulla sua scarsa incisività o sulla diffusione “ritardata”, specie in alcune zone d’Italia.

Ai primi sintomi, ove possibile, cercate quindi di correre ai ripari stando al riposo, bevendo molta acqua e – solo se la febbre sale oltre livelli soglia – assumere medicinali consigliati dal vostro medico di famiglia. Nell’arco di 3-5 giorni i sintomi influenzali dovrebbero comunque scomparire, rendendo il virus di quest’anno un vago ricordo.

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