Idrocolonterapia: tecnica innovativa per la purificazione dell’intestino

L’ idrocolonterapia è una tecnica finalizzata a lavare l’intestino con dell’acqua dolce filtrata, al fine di rimuovere rifiuti e tossine che si accumulano.

Introduzione

L’apparato digerente è rivestito con una mucosa che collabora attivamente con il sistema immunitario. Circa il 70% delle funzioni immunitarie avviene appunto nell’intestino. Quando si ha problemi di stitichezza, e le feci restano a lungo nel colon, aumenta l’assorbimento da parte dell’intestino di tutte le sostanze di rifiuto dannose per il corpo, causando così un sovraccarico di tossine. Nel momento in cui il colon non si svuota di frequente, diventa terreno attivo per la proliferazione di microrganismi putrefattivi come batteri, muffe e funghi. Il motivo di questo svuotamento pigro dell’intestino può dipendere da:

  • Stress
  • Alimentazione povera di fibre
  • Uso di antibiotici
  • Vita sedentaria

Quando il meccanismo della digestione non funziona bene, ci sono delle ripercussione come alitosi, cefalea, dispepsia, affaticamento, eruzioni cutanee e alterazione della flora batterica intestinale. Ed è proprio per questo motivo che entra in gioco l’ idrocolonterapia.

idrocolonterapia perchè farla

Tale tecnica, conosciuta anche come lavaggio dell’intestino, veniva già utilizzata nel 1500 a.C. come documentato in un reperto egizio dell’epoca, nell’antica Grecia, testimonianza lasciata da Ippocrate nel V-IV secolo a.C.  e da Galeno nel II secolo d.C. Anche gli indiani la utilizzavano prima del cammino ascetico e la chiamavano Hatha Yoga.

La procedura è perdurata nel tempo fino all’800 quando due studiosi dell’igiene statunitensi, James W. Wiltsie e Joseph E.G. Waddington, rimodernarono l’ idrocolonterapia a come la vediamo oggi.

Come funziona l’ idrocolonterapia?

L’ idrocolonterapia è una tecnica facile da attuare, ben tollerata e priva di effetti collaterali per il paziente. Consiste nel lavaggio dell’intestino con acqua, utilizzando un’ampolla rettale, la quale permette la risalita del liquido fino all’intestino cieco. Questa pratica è l’evoluzione del classico clistere, quello che almeno una volta nella vita, in particolare da bambini, veniva utilizzato in periodi specifici dell’anno, proprio per ripulire l’intestino. L’ idrocolonterapia invece raggruppa una serie di lavaggi, che permettono di ricostruire la flora batterica, ripristinando le condizioni ambientali normali del tratto digerente e disintossicando il corpo. Le tossine sono molto pericolose poiché entrato in circolo tramite il circolo sanguigno abbassando il sistema immunitario, causando predisposizione del soggetto ad essere attaccato dai virus e batteri, contraendo infezioni e patologie diverse.

Svolgimento idrocolonterapia

Prima di effettuare l’ idrocolonterapia, il paziente, circa dieci giorni precedenti il trattamento dovrà assumere tisane anti meteoriche e fermenti lattici, i quali andranno presi anche 15 giorni dopo il trattamento.

Idrocolonterapia strumenti

A tre giorni dall’intervento è necessario evitare:

  • Latte
  • Bevande gasate
  • Formaggi
  • Verdure cotte

Il girono della seduta il paziente si presenterà digiuno da almeno quattro ore.

Si procede con l’introduzione nel colon di un tubicino corto, al quale sono collegati altri due tubicini, uno per l’entrata dell’acqua e uno per l’uscita. Si utilizzerà acqua calda a 36-37°C depurata. La procedura non è dolorosa e viene ripetuta fino a 20-30 volte in un’ora. In questo lasso di tempo si utilizzeranno circa 100 litri di acqua al fine di pulire tutta la parete intestinale. In contemporanea ai lavaggi viene anche effettuato un massaggio addominale per favorire la peristalsi. I continui lavaggi serviranno per arrivare anche nella parte terminale del colon, quella in cui sono presenti rifiuti vecchi di un anno, i quali sono ancorati alle pareti.

L’acqua usata per i lavaggi, oltre a purificare il colon, permette anche alla flora batterica di nutrirsi, grazie all’ossigeno presente. Si attenueranno eventuali coliche e il ventre si appiattirà. Nei soggetti particolarmente complessi è possibile eseguire più sedute in pochi giorni una dietro l’altra. Il numero di sedute viene programmato prima dell’operazione dal medico, il quale discuterà con il paziente per il percorso terapeutico.

Nota positiva dell’ idrocolonterapia è la mancanza di assuefazione, controindicazione che invece provocano i lassativi.  

Metodi alternativi

Per chi non volesse eseguire l’ idrocolonterapia, esistono delle alternative valide, sicuramente meno costose e non invadenti. Gli integratori alimentari al 100% naturali sono infatti una valida alternativa.

idrocolonterapia come si fa

Ricordiamo che l’intestino ha bisogno di molta frutta a verdura, la quale è ricca di fibre, antiossidanti, vitamina e Sali minerali. Quando è impossibile introdurre le famose cinque porzioni di frutta a verdura raccomandate con la dieta, allora si può ricorrere all’integrazione di questi alimenti con gli integratori.

Controindicazioni

L’ idrocolonterapia non può essere effettuata se si soffre di emorroidi o ulcere sanguinanti. Inoltre è controindicata in caso di gravidanza e infiammazione dell’appendice. Tali soggetti possono risolvere il problema con l’assunzione d’integratori naturali come Digestit.

Prodotti consigliati

Digestit è un integratore al 100% naturale che:

  • Dona sollievo dalla stitichezzadigest-it
  • Elimina il senso di pesantezza occasionale
  • Riduce la ritenzione idrica
  • Aiuta ad eliminare le feci
  • Ripulisce il colon e lo rende in salute
  • Aumenta l’energia
  • Aiuta a perdere peso

Questo trattamento naturale erboristico permette di depurare il colon in alternativa dell’ idrocolonterapia. Inoltre permette un’azione positiva nel lungo periodo, aiutando i soggetti che soffrono di stitichezza cronica. Aiuta l’eliminazione delle feci senza renderle però troppo molle, condizione che causa dolorosi crampi.

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