Sconfigge 70 tumori in due settimane! La notizia fa il giro del web!

tumore

La storia che arriva dall’Inghilterra ha dell’incredibile e, considerata la delicatezza del tema, prima di buttarsi a capofitto nella lettura, auspichiamo molta cautela nell’abbracciare quanto di seguito riportato, al fine di evitare la formazione di false speranze da parte di chi, quotidianamente, cerca di contrastare tali mali.

Ad ogni modo, la notizia che giunge da Manchester ha come protagonista il signor Ian Brooks, di 47 anni, da tempo impegnato a combattere una rara forma del linfoma non Hodgkin, un cancro che colpisce il sistema immunitario. Dopo aver provato numerose terapie tradizionali, i medici hanno allargato le braccia arrendendosi al destino di Brooks, e preannunciandogli poche settimane di vita.

Quando tutto sembrava perduto, al signor Ian è stata offerta una nuova proposta, rappresentata da un nuovo farmaco antitumorale in corso di sperimentazione. Ebbene, dopo sole due settimane i medici hanno riscontrato che le scansioni sul corpo dell’uomo non presentavano più i tumori precedentemente diagnosticati. Brooks è così stato il primo uomo non americano a provare il Brentiximab Vedotin, farmaco anticorpo monoclonale che ricerca le proteine specifiche sulla parte esterna delle cellule tumorali e poi le distrugge dall’interno.

Io non sarei qui oggi se non fosse stato per il lavoro innovativo che si svolge presso l’ospedale. Mi sento incredibilmente privilegiato e apprezzo in prima persona la differenza che questo può fare per la vita delle persone. Il mio specialista che mi segue in ospedale era così eccitato quando ha visto i risultati che lui è venuto e ha voluto mostrarmeli subito. Avevo circa 70 tumori nel mio corpo e se ne sono andati – è stata una sensazione incredibile” – ha dichiarato il signor Brooks alla stampa.

I medici che hanno curato Brooks hanno affermato che il paziente mostrava segni di miglioramento dopo appena 24 ore dall’assunzione del farmaco, in grado di distruggere le cellule tumorali. “Non potrò mai ringraziare abbastanza il NHS (il Sistema Sanitario Nazionale britannico, ndr) e l’ospedale per quello che hanno fatto per me. Sono stati tutti meravigliosi. Spero che la mia partecipazione a questo studio potrà aiutare altre persone nella mia posizione”.

Il Dr. Gibb, che lavora presso l’ospedale che ha curato Brooks, ha invece aggiunto: “Il farmaco può essere somministrato rapidamente e ha pochissimi effetti collaterali. Questa è probabilmente la più impressionante serie di scansioni che abbia mai visto. La sua malattia è in remissione ora e siamo sempre più convinti che lui ce la farà”.

Mi sento come se avessi qualcuno che veglia su di me perché dopo tutti i trattamenti e i tumori che ho avuto, sono ancora qui. Ero arrivato al punto in cui ho pensato che non c’era altro da fare. Quando mi è stato offerto di partecipare alla sperimentazione del farmaco, ero incredibilmente nervoso. Sapevo che non era mai stato somministrato al di fuori degli Stati Uniti. Ma in tutta onestà, è stata una cosa folle perché non era una questione di vita o di morte per me. Sapevo che se non avessi tentato sarei probabilmente morto una settimana o due più tardi” – ha invece concluso Brooks.

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