Gastrite: sintomi, diagnosi e cura

La gastrite indica una serie di disturbi che abbracciano l’infiammazione della mucosa gastrica. Tanti sono i fattori che possono esserne la causa, in particolare il batterio Helicobacter Pylori, responsabile delle ulcere gastriche. 

La gastrite si distingue in due tipologie, in base alla comparsa del disturbo. La gastrite acuta è quella che appare all’improvviso, mentre la cronica si protrae per molto tempo. Entrambe le tipologie di gastrite possono trasformarsi in ulcere gastriche, le quali aumentano il rischio di tumore allo stomaco.  Nella maggior parte dei soggetti, se preso in tempo, questo disturbo non è grave ed è facilmente risolvibile, senza ripercussioni future.

Le cause

La gastrite compare solitamente quando la mucosa protettiva dello stomaco s’indebolisce o viene danneggiata. Normalmente lo stomaco, essendo un organo deputato alla “demolizione” del cibo, lavora in ambiente acido, e, per evitare che esso stesso si corroda, entra in gioco una protezione che appunto crea un ambiente sicuro. Le cause che possono provocare la gastrite sono molte. Abbiamo:

  • Infezione batterica. L’infezione da Helicobacter Pylori può appunto causare gastrite. Anche se molte persone non lo sanno, si stima che metà della popolazione mondiale sia affetta da questo batterio, poiché è facilmente trasmissibile. Chi soffre di questa patologia di solito non soffre di complicazioni, ma in alcuni casi il batterio lacera la mucosa interna dello stomaco. Ancora non si sa con certezza perché alcune persone soffrano di complicanze e altre no.  Probabilmente dipende anche da fattori ereditari, o dallo stile di vita errato.
  • Uso smodato di analgesici e antinfiammatori. L’uso sconsiderato dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) può causare sia la gastrite acuta che la cronica. Anche se si tratta di farmaci da banco, sono molto pericolosi per la salute dello stomaco.
  • Abuso di alcool. L’alcool può irritare e corrodere letteralmente la parte gastrica e la sua mucosa, rendendo così lo stomaco facilmente attaccabile dei succhi gastrici.
  • Anche lo stress, in particolare quello fisico causato da infortuni, traumi fisici, infezioni gravi o ustioni possono provocare la gastrite.
  • Reflusso biliare. La bile è una sostanza prodotta da fegato che contribuisce alla digestione dei grassi. Quando questa viene rilasciata nell’intestino, passa per una serie di mini condotti. In caso di funzionamento anomalo si presenta una risalita della bile verso lo stomaco.
  • Risposta del sistema immunitario. Esiste una tipologia di gastrite chiamata autoimmune che si verifica quando l’organismo attacca le cellule che compongono le pareti dello stomaco, andando a logorare la mucosa tramite una reazione autoimmune.
  • Alterazioni patologiche. Alcune alterazioni patologiche come l’HIV/AIDS, il morbo di Crohn, le infezioni da parassiti, alcune patologie a carico dei tessuti connettivi e l’insufficienza epatica o renale, possono alterare la mucosa dello stomaco.

gastrite cronica

Oltre a queste cause, esistono anche dei fattori che sicuramente incidono sulla gastrite. L’età è uno di questi. I soggetti anziani sono maggiormente predisposti a soffrire di tale patologica, poiché col passare degli anni la mucosa gastrica tende ad assottigliarsi. Inoltre gli anziani sono maggiormente predisporti alle infezioni batteriche o malattie autoimmuni rispetto ad una persona giovane o adulta.

I sintomi della gastrite

I sintomi della gastrite sono:

  • Bruciore allo stomaco
  • Nausea
  • Vomito
  • Gonfiore
  • Eruttazioni
  • Perdita di peso
  • Sensazione di pesantezza dopo i pasti
  • Dolore nella parte superiore dell’addome
cardo mariano
Silimarina, un rimedio naturale alla gastrite

Nausea, bruciore e fastidio allo stomaco sono i sintomi principali della gastrite acuta, quella che si presenta improvvisamente con cadenza occasionale. Quella cronica invece mostra mal di stomaco sordo, sensazione di pesantezza, perdita di appetito e di peso.  Inoltre nei casi di gastrite cronica si può presentare sanguinamento gastrico, visibile nel vomito o nelle feci, il quale le rende scure e catramose. In tal caso il soggetto ha bisogno di cure immediate.

 

Chiamare il medio sì o no?

La maggior parte delle persone hanno sperimentato almeno una volta nella vita mal di stomaco o bruciore. Nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente senza la necessità di assumere medicinali o contattare il medico.

Bisogna invece contattare quest’ultimo quando i sintomi della gastrite si presentano per una settimana di seguito. Nel caso in cui vomitate sangue o vedete sangue nelle feci, bisogna andare immediatamente al pronto soccorso.

gastrite acuta

La gastrite non curata o mal curata può sfociare in ulcera, aumentando inoltre la possibilità di soffrire di tumore allo stomaco, soprattutto se la mucosa si assottiglia di molto.

La diagnosi

Di solito il primo approccio nei confronti della diagnosi della gastrite viene effettuata dal medico di famiglia, anche se in alcuni casi si è indirizzati presso un medico specializzato nella cura dell’apparato digerente, il gastroenterologo. Dopo avervi visitato, il medico vi chiederà una serie d’informazioni, quindi è bene essere preparati. Al tal scopo prima della visita dovrete:

  • Scrivere tutti i sintomi, anche quelli che secondo voi non hanno nulla a che fare con il motivo per cui siete dal medico.
  • Annotate le informazioni personali che condizionano la vostra vita come i motivi di stress principali e i cambiamenti.
  • Stilate l’elenco di tutti i farmaci che assumete, compresi gli integratori.
  • Preparate un elenco di domande da porre al medico.
  • Se possibile fatevi accompagnare da una persona a voi vicina, così che l’accompagnatore potrà ricordare quelle informazioni cui voi non fate caseo.

gastrite diagnosi

Le domande più comuni che vi porrà il medico sono:

  • È dimagrito di recente?
  • Quali sono i sintomi?
  • I sintomi sono continui o vanno e vengono?
  • Ha notato qualcosa che fa peggiorare i sintomi?
  • Ha trovato un rimedio per alleviare il problema?
  • Con quale frequenza usa i FANS?
  • Beve molti alcolici? Con quale frequenza?
  • È in un periodo di stress?
  • Ha sofferto di ulcere in passato?
  • Ha mai notato sangue nelle feci?

Gli esami da effettuare 

In seguito alla prima visita e alle domande di routine, il medico chiederà di effettuare degli esami. Sicuramente l’esame del sangue permetterà di capire se sono presenti gli anticorpi del batterio Helicobacter Pylori. Inoltre gli esami ematici permettono di capire se si soffre di anemia, probabilmente causata da sanguinamento gastrico dovuto alla gastrite. 

Oltre agli esami del sangue anche il test del respiro, sicuramente meno invasivo, permette di capire se si è contagiati da H. Pylori.  Stesso scopo è quello cui si mira effettuando l’esame delle feci. Il medico inoltre può controllare la presenza di sangue.

gastrite

Tra gli esami più invasivi, ma sicuramente più utili, c’è la gastroscopia. Consiste nell’introduzione di una piccola telecamera nello stomaco, al fine d’individuare anomalie nel tratto gastrointestinale superiore, anomalie non rilevabili con la radiografia. Inoltre se il tratto gastro intestinale appare anomalo, il medico può effettuare una biopsia così da analizzare il campione. È un esame che dura dai 20 ai 30 minuti, prima di introdurre l’endoscopio nella gola, questa viene anestetizzata e lubrificata, così da permettere all’endoscopio di muoversi con facilità.

Cura per la gastrite

HE34_Olio_essenziale_Menta_piperita_bioLa cura della gastrite varia in base alla causa. Se provocata da abuso di farmaci antinfiammatori, basterà semplicemente smettere di utilizzarli.

Nel caso d’infezione batterica invece si utilizzano antibiotici specifici per combattere i batteri.

Per placare la sensazione di bruciore, si possono utilizzare dei farmaci antiacidi che neutralizzano l’acidità dello stomaco.

È importante inoltre seguire una dieta corretta e mantenente un peso forma ottimale.

L’attività aerobica stimolerà l’attività dei muscoli intestinali.  Bisogna controllare lo stress.  Anche la dieta gioca un aspetto fondamentale. I soggetti che soffrono di gastrite devono diminuire il consumo di alimenti acidi come limone, agrumi, pomodori, caffè, the, aceto e cioccolato.

Oltre all’utilizzo di farmaci, si possono adoperare anche dei rimedi naturali, come la menta piperita.

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