Fattore reumatoide: Sintomi e cause!

fattore reumatoide

L’ artrite reumatoide è un disturbo di tipo autoimmune che può colpire tanto in tarda età, dopo il sessantacinquesimo anno di vita, quanto anche prima, ed in questo caso parleremo di artrite di tipo idiopatico o anche giovanile.

Il fattore reumatoide è uno dei possibili indicatori dell’artrite reumatoide che è una malattia autoimmune il sistema immunitario attacca le articolazioni del corpo provocando uno stato di infiammazione.  Ci sono varie forme di artrite , le caratteristiche che differenziano l’artrite reumatoide da altri tipi di artrite risultano legate alla simmetria del dolore articolare, il dolore infatti colpisce tutte le varie giunture del nostro organismo dalle mani sino ai piedi.

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Il dolore risulta molto intenso già sin dal mattino, quando ci svegliamo, e si accompagna a rigidità che può persistere almeno per un’ ora e che si riduce via via che ci muoviamo e, comunque, con le ore che passano. Quando al dolore si associano altri sintomi quali articolazioni tumefatte , calde, o arrossate, è probabile che ci troviamo difronte ad un caso di artrite reumatoide.

Se la situazione è quella sopra descritta, allora è il caso di effettuare una visita accurata presso uno specialista, in questo caso un reumatologo, il quale, dopo averci visitato accuratamente passando in rassegna tutte le parti del corpo in cui il disturbo è solito manifestarsi (nel dettaglio anche, ginocchia, spalle, piedi e mani), di certo ci chiederà di effettuare degli esami clinici specifici, primo tra tutti un’ analisi ematica. Tra i vari valori che vengono analizzati nelle analisi del sangue ce n’è uno che è specifico proprio per l’ artrite reumatoide, il fattore reumatoide.

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Fattore reumatoide: Il test

Quando ci troviamo in presenza dei sintomi descritti,  lo specialista dopo una accurata visita (in particolare, mani, piedi, spalle, ginocchia, anche), prescriverà alcuni esami del sangue tra i quali uno specifico per l’artrite chiamato fattore reumatoide. Il test per rilevare la presenza del fattore reumatoide in realtà misura il livello dell’ indicatore nel nostro sangue e fa si che venga individuata una particolare proteina che non si dedica al contrasto di agenti patogeni che provengano dall’ esterno, ma contrasta proteine generate fisiologicamente proprio dall’ organismo in cui è ospitata e, per questo, viene chiamata auto anticorpo. Ebbene il valore di fattore reumatoide risulterà positivo (parliamo di circa l’ ottanta percento dei casi) in quegli individui che soffrano di artrite reumatoide (o anche da un altro disturbo di tipo autoimmune infiammatorio molto simile all’ artrite, e cioè la famosa Sindrome di Sjorgen. La differenza nella sintomatologie tra queste due malattie è costituita dal fatto che questa Sindrome di Sjorgen si manifesta anche con la secchezza del bulbo oulare che rende i nostri occhi sensibili alla congiuntivite ed a qualsiasi altra infezione della cornea.

Questo disturbo compare più di frequente tra il quarantesimo ed il sessantesimo anno d’età, maggiormente tra le donne, ed ha dei sintomi improvvisi che si aggravano progressivamente sino a quando producono delle deformità ossee.

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Sono le  articolazioni delle estremità che vengono colpite per  prime, le mani ed i piedi si infiammeranno simmetricamente e verranno colpite da rigidità, tumefazioni e dolori intensi, e poi, con il tempo, le calcificazioni comprometteranno definitivamente la piena funzionalità delle giunture colpite.

Una peculiarità di questa malattia è affliggere in tutte le aree articolari, ma non tutte contemporaneamente, ed allora mentre un’ infiammazione si riduce di intensità, in un altra parte del corpo un’ altra aumenta fino ad essere molto dolente.

I  sintomi possono insorgere anche nei ragazzi e comunque prima dei 40 anni di età, si parla allora di artrite giovanile. Per curare al meglio questa patologia cronica e invalidante, ed evitare che si verifichino complicanze a carico degli organi interni (soprattutto cuore e vasi sanguigni, che possono essere colpiti a loro volta da infiammazione), e che gli arti vadano incontro a deformità ossee permanenti, è indispensabile giungere velocemente alla diagnosi.

Il test che rivela l’ eventuale presenza del fattore reumatoide ne misura il livello nel sangue e si effettua in modo particolare per la diagnosi dell’ artrite reumatoide, ma si sa che potrebbe risultare positivo anche per altri disturbi o, addirittura, in soggetti sani.

Alto in presenza di altre malattie

Che il fattore reumatoide risulti positivo nella analisi del sangue potrebbe, però, essere il campanello d’ allarme di altri disturbi, sempre infiammatori ma non necessariamente di tipo reumatoide, tra questi possiamo menzionare il lupus eritematoso sistemico, oppure la sifilide, la tubercolosi, come anche un cancro o un’ endocardite, ecc.

Alcune volte il fattore remautoide può risultare negativo , soprattutto negli anziani che abbiamo superato il sessantacinquesimo anno d’età, o allorquando la malattia sia appena all’inizio,  ma questo non basta a scongiurare la malattia, in realtà, sovente siamo di fronte a “falsi negativi”. Pertanto in presenza dei sintomi , è bene nel caso questo esame abbia dato esito negativo, ed arrivare alla diagnosi certa di artrite reumatoide passando per tutte le altre indagini previste, tra cui radiografie e risonanze magnetiche.

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