Fare l’amore rende intelligenti

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Fare l’amore renderebbe più intelligenti. È questa la nuova conclusione cui sono arrivati i ricercatori dell’Università di Pavia, con risultati pubblicati sull’ultimo numero del Berlin Zeitung.

Secondo gli analisti, fare l’amore farebbe infatti bene al fisico e al cuore, oltre che a mettere in moto il proprio cervello, rendendo l’uomo e la donna più intelligenti grazie alle quantità di prolattina che vengono rilasciate durante l’orgasmo, e che favorirsce l’ossigenazione delle cellule cerebrali. In altri termini, almeno sotto questo punto di vista, fare l’amore sarebbe equivalente a svolgere attività fisica o all’assunzione di determinati e specifici alimenti.

Ma non solo: secondo i ricercatori, infatti, non è solamente l’atto sessuale ad avere delle ricadute positive sull’organismo. A contribuire positivamente sarebbe infatti anche l’innamoramento, vero e proprio valore aggiunto nell’ottenimento di un benessere psicofisico più accentuato. Non a caso è stato riscontrato statisticamente come chi vive con una persona che abbia una vita sentimentale soddisfacente (pertanto, non necessariamente sessualmente molto attiva) si troverebbe in condizioni pscologiche per più favorevoli, rispondendo meglio alle cure rispetto a coloro che non hanno legami sentimentali soddisfacenti.

Infine, si tenga conto che l’innamoramento è in grado di influenzare positivamente le difese immunitarie, contribuendo altresì significativamente al mantenimento di uno stato di salute decisamente migliore rispetto a coloro che non sono innamorati o vivono legami sentimentali non soddisfacenti in misura piena.

Insomma, per dirla in altre parole, coloro che vivono un amore in crisi non solamente vedono pregiudicata la stabilità del proprio rapporto, quanto anche il proprio fisico, che diventerà più debole, più facilmente esposto ai malanni e maggiormente oggetto di stress.

Oltre all’innamoramento, elementi particolarmente benefici per il nostro organismo sarebbero rappresentati anche dall’entrate costantemente in relazione con gli altri, generando situazioni che – oltre che d’amore – sono contraddistinte da affetto o riconoscenza.

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