Eosinofili alti: valori di riferimento, cause e correzione

Eosinofili

Quando parliamo di eosinofili alti, o di eosinofilia, ci si riferisce a una situazione clinica in cui al paziente sono rilevati dei livelli di eosinofili superiori ai valori considerati come ordinari. Considerato che i valori fisiologici di eosinofili nel sangue sono considerati tali se inferiori ai 350 milioni per litro di sangue, possiamo definire elevati i valori di eosinofili se la concentrazione è superiore di circa 100 milioni per litro di sangue. Dunque, parliamo di eosinofili alti dei valori in cui il numero di cellule è superiore ai 450 milioni per litro di sangue.

Chi colpisce l’eosinofilia

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L’eosinofilia, o valori alti di eosinofili nel sangue, può colpire chiunque. Dunque, non vi sono particolari incidenze per sesso o per età, sebbene sia stato riscontrato che nei Paesi europei e in quelli maggiormente industrializzati, la diffusione dell’eosinofili alti è correlata con maggiore frequenza di incidenza a disturbi di natura allergica (si pensi alla rinite o all’asma), e ciò contrariamente a quanto invece avviene nei Paesi in via di sviluppo, dove la condizione è di natura parassitaria.

Eosinofili

Come classificare l’eosinofilia

Come risulta essere intuibile, vi sono diversi livelli di gravità degli eosinofili alti. In particolar modo si può proficuamente parlare di eosinofilia lieve, se nel sangue periferico si concentrano eosinofili in numero compreso tra 450 e 1500 cellule per ogni milionesimo di litro di sangue. Si può invece parlare di eosinofilia moderata se il loro numero è compreso tra 1500 e 5000 cellule per ogni milionesimo di litro di sangue.

Infine, si può parlare di eosinofilia grave (o più prettamente di iper eosinofilia) se il numero di eosinofili nel sangue supera le 5000 cellule per milionesimo di litro di sangue.

Quali sono le cause degli eosinofili alti

Le cause alla base degli eosinofili alti sono invero piuttosto numerose, e solamente da una loro precisa individuazione potrà poi scaturire una terapia opportuna. Tra le principali determinanti dell’eosinofilia o, per lo meno, dell’incremento del numero di eosinofili nel sangue, possono esservi intolleranze alimentari, infezioni da parassiti, infezioni da funghi, allergie da farmaci, allergie cutanee, allergie alle vie respiratorie, tumori ovarici, linfoma di Hodgkin, leucemia eosinofila, vasculiti, malattie di tipo autoimmune.

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In maniera più approfondita, per quanto concerne la causa legata alla presenza di allergie che interessano le vie respiratorie, appartengono a questo genere di categoria quelle tendenzialmente individuabili nella rinite di natura allergica o nel c.d. “raffreddore da fieno”, e l’asma. Per quanto attiene le allergie cutanee, si suole riferirsi invece a quelle condizioni in cui il sistema immunitario del nostro organismo non riesce a rispondere correttamente all’attacco di agenti esterni che entrano in contatto con la cute, e che per la maggior parte delle persone risultano essere innocue.

Ancora, per quanto riguarda le allergie da farmaci, generalmente i loro sintomi sono facilmente riconoscibili, pur variando in entità e gravità. Ad esempio, ci si può riferire a semplici rash cutanei particolarmente visibili sulla pelle, fino ad arrivare a dei gravi problemi di natura respiratoria. Di norma i farmaci che più comunemente possono essere ricollegati alla condizione di eosinofili alti sono quelli antiepilettici o gli antinfiammatori non steroidei.

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Un discorso a parte è legato alle intolleranze di natura alimentare e, soprattutto alle infezioni da parassiti, che come abbiamo avuto modo di vedere qualche paragrafo fa, rappresentano una delle condizioni patologiche più frequenti nei Paesi in via di sviluppo. In questo senso, l’infezione più comune è quella agli ascaridi (e a quegli ascaridi che determinano l’ascaridosi). Per le infezioni da funghi, il principale indicato è la coccidioidomicosi.

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Come diagnosticare gli eosinofili alti

Come risulta essere intuibile, gli eosinofili alti possono essere diagnosticati con un esame del sangue completo, con conta delle cellule corpuscolari nel sangue. Ad ogni modo, mentre per poter stabilire il numero degli eosinofili nel sangue si procede con un semplice esame, più difficile è invece cercare di capire quale sia la causa che ha determinato questa condizione.

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Per arrivare a tale punto, di norma lo specialista ematologo procederà per un’analisi anamnestica, un esame fisico, delle analisi ematochimiche, lo striscio nasale, l’analisi dell’espettorato, la valutazione del sedimento delle urine, l’analisi delle feci, la biopsia del midollo osseo, l’esame del liquido cerebrospinale. Una serie di test che sono generalmente integrati a un discreto numero di indagini strumentali per poter valutare eventuali lesioni dell’eosinofilia (di norma, ecocardiogramma, TAC, cistoscopia). Gli esami proseguiranno fino alla corretta individuazione della determinante.

Come curare l’eosinofilia

Il trattamento della condizione degli eosinofili alti deve avvenire trattando la patologia alla base di tale situazione.

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