Emicrania con aura: cosa è e come si combatte

emicrania-aura

L’emicrania con aura è un particolare “mal di testa” che è accompagnato e seguito da una serie di sintomi neurologici ulteriori, quali il formicolio al braccio o alla mano dal lato del dolore, alterazioni visive e – naturalmente- dolore da una parte della testa. Rispetto all’emicrania senza aura, nell’emicrania con aura gli attacchi dolori sono generalmente meno frequenti, con un andamento nel tempo più irregolare. Ma quali sono i sintomi? Come riconoscere l’emicrania con aura? Come curarla?

Come riconoscere l’emicrania con aura

L’emicrania con aura può essere facilmente riconoscibile attraverso l’analisi di uno spettro di situazioni tipiche quali l’annebbiamo della vista, scintille luminose, lampi, bagliori colorati, visione deformata degli oggetti, e così via. Vi possono inoltre essere disturbi della sensibilità, pur meno frequenti, come formicolii, punture di spillo, ridotta sensazione tattile, ecc.

Leggi anche: Placche in gola, dalle cause ai rimedi naturali

headache face

A volte l’emicrania con aura è accompagnata da una serie di disturbi della forza, come la debolezza a un braccio o a una gamba, o ancora alterazioni del linguaggio (una pur rara difficoltà ad esprimersi). Ancora meno frequenti sono ulteriori disturbi come quelli della coscienza, sensazione di disorientamento, confusione, mancanza di equilibrio.

Quali sono le cause dell’emicrania con aura

Numerose possono essere le determinanti che conducono a una tipica emicrania con aura. E, considerando che sono diverse per i diversi individui, e che ogni paziente presenza una personale suscettibilità a ognuno di essi, è necessario intervenire attraverso una diagnosi estremamente personalizzata. Sarà pertanto compito del medico cercare di mettere in relazione i determinati fattori con lo scatenarsi degli attacchi. Ad ogni modo, cause particolarmente frequenti dell’emicrania con aura sono lo stress emotivo e quello fisico, variazioni metereologiche, fumo di sigaretta, squilibri tra l’alternanza del sonno e della veglia, dolori muscolari e schelettrici, fluttuazioni ormonali nelle donne, e così via.

emicrania-con-aura (1)

Come viene diagnosticata l’emicrania con aura

Generalmente per poter diagnosticare l’emicrania con aura il medico procede ad un’attenta analisi dei sintomi che gli vengono comunicati dal proprio paziente, sottoponendo poi lo stesso a un esame obiettivo. Se invece si tratta di una cefalea di recente insorgenza, o di recente peggioramento, il percorso diagnostico potrà avvalersi di alcuni esami strumentali come la Tac encefalo.

Leggi anche: Giramenti di testa, tutte le cause e i rimedi principali

Come curare l’emicrania con aura

Considerato che le cause dell’emicrania con aura sono numerose, numerose saranno altresì le cure che è possibile riproporre. Per quanto concerne ad esempio la terapia sintomatica, il dottor Fabio Antonacci, professore associato di neurologia all’Università di Pavia, affermava su Ok Salute che “prevede l’assunzione di farmaci per bloccare l’attacco di mal di testa nel più breve tempo possibile e per ridurre i sintomi associati, come la nausea e il vomito (leggi: le medicine contro la cefalea). È consigliabile quando il dolore o gli altri disturbi dell’attacco sono importanti e tali da limitare o impedire le normali attività. In genere, è opportuno assumere il farmaco consigliato entro la prima mezz’ora dall’insorgenza dell’emicrania. Il tipo di medicina, le dosi e le vie di assunzione (per bocca, in supposte, per via iniettiva o per spray nasale) vanno valutati in base alle caratteristiche di ogni singolo paziente”.

5233928419_0d00a1780f

Come intuibile, gli analgesici e gli antinfiammatori saranno adatti solamente alle forme particolarmente leggere e sporadiche di mal di testa. Se invece l’emicrania compare più volte la settimana, con particolare gravità, sono indicati i triptani, che solamente il medico potrà individuare e scegliere sia sulla base delle caratteristiche del paziente, che sulla base della natura e delle caratteristiche dell’attacco.

Leggi anche: Rimedi contro il raffreddore, come sconfiggere il malanno di stagione

Vi è poi la possibilità di perseguire una terapia di profilassi, basata su farmaci per ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi dolori, e consigliata nei confronti do quei pazienti che presentano attacchi di mal di testa molto frequenti, di media e forte intensità e molto disabilitanti. La terapia deve essere in questo caso mantenuta per un periodo di almeno tre mesi, evitando improvvise sospensioni. Tra i principali farmaci, vi sono quelli sono beta-bloccanti, calcio-antagonisti, antiepilettici o neuromodulatori, antidepressivi, antagonisti serotoninergici, inibitori dell’angiotensina, aspirina e analgesici non steroidei.

ragazza-mal-di-testa

Alcuni consigliano invece la possibilità di intervenire con delle cure che non hanno farmaci. Tra le principali terapie non farmacologiche vi sono il biofeedback e il training di rilassamento, mentre su alcuni soggetti anche l’ipnosi, l’agopuntura e gli estratti di certe piante possono aiutare nel controllo del mal di testa, pur non riconosciuti ufficialmente dalla letteratura scientifica.

Per quanto intuibile, nel caso di emicrania con aura o emicrania senz’aura particolarmente duraturo, il nostro consiglio non può che essere quello di consultare il proprio medico di fiducia, condividendo con tale esperto tutti i sintomi, e individuando insieme a lui la terapia migliore per ritrovare un nuovo benessere.

Lascia un commento