Embolia polmonare, cause e sintomi

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L’embolia polmonare è l’ostruzione di un vaso sanguigno che conduce il sangue dal cuore ai polmoni, al fine di consentire un’opportuna ossigenazione. Si tratta pertanto di un blocco occlusivo che ha sede nell’arteria polmonare, o in una delle sue ramificazioni. La determinante di tale blocco è un embolo, un grumo di sangue trasportato fino ai vasi polmonari e, dunque, in grado di ostruire il regolare passaggio del sangue.

A sua volta, la principale causa di embolia è la trombosi venosa profonda, un processo patologico che conduce alla formazione di sangue all’interno di una vena, situata a livello delle gambe: il coagulo può staccarsi dalla sede originaria, ed essere trasportato dal sangue fino all’arteria polmonare, causando – appunto – l’embolia. Ma in che modo riconoscere l’embolia polmonare? E come intervenire?

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Sintomi dell’embolia polmonare

Numerosi sono i sintomi comuni dell’embolia polmonare. I più comuni sono la mancanza di respiro, dolori accentuati al torace (soprattutto dopo respiri profondi, dopo aver mangiato, dopo un colpo di tosse o dopo una flessione del busto), tosse accompagnata – spesso – da sangue, battito cardiaco irregolare e tachicardia, cianosi, giramenti di testa, stordimento, svenimento, sudorazione eccessiva.

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Fattori di rischio

L’embolia polmonare può essere influenzata da alcuni fattori di insorgenza oramai riconosciuti universalmente da numerosi studi. Le circostanze che possono contribuire negativamente all’insorgenza della patologia sono l’età avanzata, la predisposizione familiare, l’obesità e il sovrappeso, la gravidanza, il fumo di sigaretta, l’assunzione di estrogeni e pillole contraccettive, l’inattività fisica prolungata.

Cosa fare

L’embolia polmonare è una situazione potenzialmente molto pericolosa, visto e considerato che potrebbe portare alla morte chi ne è colpito se non si interviene con tempestività. Pertanto, nelle ipotesi in cui si verifichino i sintomi di cui si è sopra avuto modo di accennare, è buona norma rivolgersi immediatamente al proprio medico al fine di procedere ad un controllo più approfondito che possa eventualmente accertare o smentire le cause di riferimento.

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È inoltre molto importante ricordare che chi conduce una vita estremamente sedentaria non dovrebbe in nessun caso trascurare un eventuale gonfiore o dolenza alle gambe, poiché potrebbero rappresentare il segno di una trombosi venosa profonda e il preludio alla più temibile embolia polmonare.

Purtroppo, in alcuni casi le embolie polmonari possono essere sostanzialmente asintomatiche, o provocare solo lievi sintomatologie. Naturalmente, ciò non significa che l’embolia sia meno pericolosa, visto e considerato che l’occlusione potrebbe peggiorare da un momento all’altro.

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Si tenga inoltre conto che – in termini di pericolosità – se l’ostruzione avviene in modo rapida e interessa l’arteria polmonare, o le sue ramificazioni più grandi, l’embolia polmonare può provocare velocemente la morte del soggetto che ne è stato colpito. Se invece l’ostruzione è frutto di un processo graduale e riguarda delle ramificazioni giudicabili come secondarie dell’arteria polmonare (come i piccoli capillari) l’embolia può condurre gradualmente all’incremento dell’innalzamento della pressione arteriosa all’interno dei polmoni e nella parte destra del cuore (ipertensione polmonare).

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