Elisir della giovinezza: si avvicina la scoperta?

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I ricercatori dell’università della California a Berkeley hanno compiuto un nuovo, importante passo in avanti nella scoperta dell’elisir dell’eterna giovinezza. Elisir che potrebbe essere rappresentata da una fonte molecolare, e che alla base porta il positivo esperimento di ringiovanimento delle cellule staminali del sangue di un topo anziano. Che si possa parlare di super-longevità è probabilmente troppo presto, ma ciò che è certo è che le nuove ipotesi provenienti da Berkeley stanno aprendo importanti scenari sulla ricerca di una giovinezza più prolungata, a contrasto delle malattie degenerative legate all’età.

In maniera più dettagliata, i ricercatori sostengono di aver studiato la funzione delle cellule staminali adulte responsabili del mantenimento e della riparazione dei tessuti. In particolare, si sono concentrati sulle staminali del sangue per la capacità di tali cellule di ricostruire completamente il sistema sanguigno. Nell’esperimento compiuto dai ricercatori, è stato fatto sovra-esprimere alle cellule staminali del sangue di topi anziani, un gene conosciuto con il nome tecnico di Sirt3, una proteina delle sirtuine che svolge un ruolo determinante nell’aiutare le vecchie cellule del sangue a fronteggiare momenti di stress.

Ebbene, secondo i risultati dell’analisi, dopo il trattamento le cellule staminali del sangue dei topi anziani sarebbero ringiovanite, contribuendo così ad accrescere il ritmo di produzione di nuove cellule del sangue. In tal modo è stato dimostrato come sia possibile rendere reversibile il declino della funzione delle cellule staminali dovuto all’età.

Un comunicato ANSA riporta, in proposito, le dichiarazioni dei ricercatori universitari, che ricordano come “sapevamo già che le sirtuine regolano l’invecchiamento, ma il nostro studio è in realtà il primo a dimostrare come queste proteine siano in grado di invertire l’invecchiamento associato alla degenerazione”.

Non mancano i commenti, molto positivi, da parte dei ricercatori italiani. Su tutti, riporta ancora un comunicato ANSA, le parole del genetista Giuseppe Novelli, dell’università di Roma Tor Vergata, secondo cui lo studio confermerebbe di fatto il ruolo delle sirtuine nell’allungamento della vita, visto e considerato il loro ruolo di contrasto allo stress ossidativo. Sirtuine che – conclude Novelli – “sono già note per gli effetti ‘anti-invecchiamento’ nelle mosche, nei lieviti e nei vermi. Nei mammiferi tuttavia vi erano dei dubbi”.

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