Ebola, altri morti: “contagio senza precedenti”

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Secondo quanto affermato dal coordinatore di Medici senza frontiere, Mariano Lugli, “ci troviamo di fronte a un’epidemia di dimensioni mai viste in relazione alla distribuzione dei casi sul territorio con molte città colpite nel Sud e casi nella Capitale”. Il riferimento è naturalmente alla gravissima epidemia di Ebola che sta colpendo la Guinea, e che da settimane è anche oggetto di nostri periodi approfondimenti.

Un’epidemia talmente grave da essere stata definita come “senza precedenti” dallo stesso Lugli, che si trova a Conakry al fine di coordinare le attività.  È Lugli a spiegare ancora come Msf sia “intervenuta in quasi tutte le epidemie conclamate da virus Ebola degli ultimi anni ma erano molto più concentrate e riguardavano luoghi più isolati. Stavolta i casi sono disseminati in un’area molto vasta e ciò complica moltissimo il lavoro delle organizzazioni che stanno cercando di bloccare l’epidemia”.

Insomma, l’impressione di trovarsi davanti a un’epidemia dalle estensioni non comuni. In Guinea la febbre ha per il momento colpito 122 persone da gennaio ad oggi, con metà dei morti attribuibili alla sola Capitale, Conakry, e l’altra metà in due città del Sud, Gueckedou e Macenta. Altri casi sospetti, mortali, sono stati segnalati in Liberia e in Sierra Leone, Paesi che confinano con la Guinea e che potrebbero pertanto essere i primi “contagiati” fuori dalle frontiere.

“Questo virus è altamente contagioso e mortale nella maggior parte dei casi. Si trasmette per contatto diretto con sangue, liquidi biologici e tessuti di soggetti infettati, uomini o animali, vivi o morti che siano” – ricordava il TgCom24, segnalando come secondo il governo della Guinea la forma di Ebola individuata è di tipo Zaire, la più aggressiva e mortale.

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