Droga: consumo in calo, ma crescita tra i più giovani

cannabis

Stando ai dati forniti all’interno della relazione al Parlamento 2013 del Dipartimento antidroga di Palazzo Chigi, il consumo di droga nel 2012 sarebbe stato rilevato tendenzialmente in calo, sebbene il consumo della cannabis abbia subito una nuova crescita tra i giovani (+ 2,29%), favorita dalla possibilità di acquistare facilmente l’erba.

In proposito, la ricerca ha denotato come il web stia assumendo un ruolo determinante della Rete per la promozione, diffusione, e vendita delle sostanze stupefacenti: dalla “tradizionale” marijuana alla cocaina, passando per cannabinoidi sintetici e tanto altro, gli utenti dell’età compresa tra i 15 e i 19 anni sembrano aver interpretato il web come il punto di rifornimento preferenziale di sostanze illecite.

Per quanto invece concerne un’analisi statistica sull’utilizzo della droga tra i più giovani, l’indagine dei primi mesi del 2013 sulla popolazione studentesca (un campione di 34.385 soggetti tra i 15 e i 19 anni) rileva come le seguenti percentuali di giovani e giovanissimi consumatori abbiano assunto le sostanze ora indicate una o più volte negli ultimi 12 mesi:

  • cannabis 21.43 per  cento (19,4 per cento nel 2012)
  • cocaina 2,01 per cento (1,86 per cento nel 2012)
  • eroina 0,33 per cento (0,32 per cento nel 2012)
  • stimolanti metamfetamine e/o ecstasy 1,33 per cento (1,12 per cento nel 2012)
  • allucinogeni 2,08 per cento (1,72 per cento nel 2012).

Infine, sempre secondo quanto affermano i dati contenuti nella relazione, l’età dei nuovi consumatori di sostanze stupefacenti è di circa 34 anni, con la prima volta che – rispetto al passato – appare essere molto ritardata. Le sostanze primarie maggiormente utilizzate dagli utenti in trattamento di disintossicazione risultano essere per il 74,4 per cento gli oppiacei, per il 14,8 per cento cocaina e per l’8,7 per cento cannabis. Le sostanze secondarie sono invece state la cannabis per il 30,5 per cento e la cocaina per il 28,5 per cento.

Continueremo a monitorare le statistiche più accreditate anche nel corso dei prossimi mesi, cercando di intuire le nuove evoluzioni di questo rilevante studio.

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