Dolori al fegato, come riconoscerli per individuare il giusto rimedio

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Il dolore al fegato è un fastidio – più o meno profondo – che è localizzato nella parte superiore destra dell’addome: naturalmente, non sempre sarà facile localizzare il dolore con precisione e, pertanto, non è affatto detto che il responsabile del dolore sia pronto l’organo suddetto, rendendo quindi difficile il riconoscimento di una terapia che possa alleviare i fastidi. Spesso inoltre il disturbo ha origine da alcune malattie extraepatiche: insomma, non è affatto facile riconoscere il dolore al fegato poichè, nonostante le apparenze, spesso non è affatto un dolore al fegato. Si tenga inoltro conto che a volte il dolore al fegato può essere più o meno favorito da alcuni fattori contingenti come il sovrappeso o l’abuso di sostanze alcoliche: un bel mix di determinanti, che potrebbero rendere difficoltosa o inutile un’auto-diagnosi. Che fare, dunque?

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Sintomi del dolore al fegato

Naturalmente, quanto sopra non equivale ad affermare che non debba essere importante cercare di riconoscere e conoscere i sintomi del dolore al fegato, da comunicare al proprio medico di fiducia. Costituiscono così dei problemi ricorrenti la pancia gonfia o la nausea, generalmente riconducibili al dopo pranzo o al dopo cena, o durante un’attività fisica intensa. A volte il tutto è accompagnato dalla sensazione di avere la bocca amara. I sintomi – come sopra – spesso non sono in grado di individuare univocamente il dolore al fegato, rendendo quindi necessario il ricorso a esami diagnostici ben più precisi che possano consentire una opportuna valutazione dello stato di salute del paziente.

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Perchè abbiamo dolore al fegato?

Individuato quanto sopra, dobbiamo cercare di comprendere perchè, semplicemente, si avverta il dolore al fegato. Le cause devono essere innanzitutto ricondotte a patologie di origine epatica o biliare e a malattie di origine extra epatiche. In particolare, quelle che si collegano in maniera stretta all’organo sono le epatiti acute e croniche, le coliche biliari, la steatosi epatica (fegato ingrossato). Fra le altre patologie possiamo individuare anche le ulcere gastriche – duodenali, le pancreatiti, l’herpes zoster e la sindrome del colon irritabile.

Ancora, tenete conto che il dolore al fegato può capitare in maniera frequente durante la gravidanza. Durante questo periodo, infatti, il corpo della donna subisce profondi cambiamenti, come un ingrossamento dell’utero e la sua rotazione verso il fianco dentro. Tutto ciò può condurre alla compressione dei tendini e dei muscoli e, infine, a una sensazione di dolore localizzato.

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Come rimediare al dolore al fegato

Introdotti i principali sintomi e le caratteristiche di questo dolore, cerchiamo di comprendere in che modo si possa trovare un sollievo. Naturalmente, come risulta essere ben intuibile, i rimedi per il dolore al fegato sono principalmente legati alla patologia che lo determina. A livello generale è comunque sempre utile poter intervenire sull’alimentazione, andando ad abbracciare un regime dietetico bilanciato, che possa prevedere la riduzione dei carboidrati e dei grassi. Consigliamo inoltre di ridurre il consumo di bevande come il caffè e il tè, alimenti come la frutta secca e il cioccolato. Alcuni medici consigliano altresì di intervenire con specifici esercizi di respirazione, soprattutto se il problema risulta essere influenzato da una compressione eccessiva del diaframma.

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Per quanto ovvio, in caso di dolore particolarmente insistente e continuo, il nostro suggerimento è quello di recarvi dal proprio medico di fiducia, affinchè possa consigliare una terapia efficace e, ove lo ritenga opportuno, alcuni esami diagnostici per garantire la giusta individuazione del problema.

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