Curcuma e curcumina: proprietà e benefici

Sicuramente avrete sentito parlare della curcuma. Utilizzata maggiormente in ambito culinario, la curcuma nasconde un’affascinante storia e tantissime proprietà benefiche.

La curcuma proviene da una pianta della famiglia delle Zingiberaceae e ne esistono oltre 90 specie. Gran parte di queste piante vengono utilizzate per scopi alimentari e officinali. Quella maggiormente estrapolata e apprezzata, è la curcuma longa o zafferano delle indie (detta semplicemente curcuma).
La pianta della curcuma è una pianta perenne e cresce prevalentemente nelle regioni tropicali e le sue foglie sono lunghe e di forma ovale, fiori grandi e gialli e la radice cilindrica. Prevalentemente presente in tutta l’Asia Meridionale, la pianta della curcuma ha bisogno di una temperatura costante compresa tra i 20° e i 30°C insieme a una notevole quantità di precipitazioni. Il rizoma tuberizzato, ossia la parte che sta sotto terra e che contiene alti principi nutrizionali e che permette di ricavarne la spezia, viene utilizzato sia fresco o appunto come polvere secca.

Dalla radice, che contiene i principi attivi, viene estratta la curcuma, facendola bollire per ore e poi fatta seccare in forni ad alte temperature. La radice infine viene schiacciata e tritata fino ad ottenere una polvere color giallo-arancione così come la conosciamo e viene commercializzata.

Scoperta da Marco Polo durante una sua spedizione in Cina nel XIII secolo, questa pianta però sorge spontaneamente da sempre in Asia, in India e Malesia. Addirittura se ne trovano citazioni in antichi libri di medicina grechi e Paracelso stesso la consigliava per risolvere problematiche di natura epatica.

curcuma

Ad oggi la curcuma è famosa e venduta in tutto il mondo ma in India viene utilizzata da almeno 5.000 anni come spezia, colorante e medicina. Addirittura per le spose indiane, la curcuma è un portafortuna, da indossare appesa al collo durante il giorno del proprio matrimonio.

Calorie e valori nutrizionali della curcuma

La curcuma contiene l’11,2 % di acqua, il 9,9 % di grassi, il 7,8 % di proteine, il 21 % di fibre, il 3,2 % di zuccheri ed il 6 % di ceneri. Con una prevalente presenza di calcio, sodio, potassio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, selenio, manganese e rame. A livello di vitamine troviamo la B1, B2, B3, B6, la vitamina C, vitamina E, K e J. Inoltre i suoi zuccheri si dividono in saccarosio, destrosio e fruttosio.

Ma uno dei principali componenti più importanto che troviamo nella curcuma, è la curcumina. Quantità per 100 grammi:

  • Calorie 354
  • Grassi 10 g
  • Acidi grassi saturi 3,1 g
  • Acidi grassi polinsaturi 2,2 g
  • Acidi grassi monoinsaturi 1,7 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Sodio 38 mg
  • Potassio 2.525 mg
  • Carboidrati 65 g
  • Fibra alimentare 21 g
  • Zucchero 3,2 g
  • Proteina 8 g
  • Vitamina C 25,9 mg
  • Calcio 183 mg
  • Ferro 41,4 mg
  • Vitamina B6 1,8 mg
  • Magnesio 193 mg

La curcumina

curcuma

Il principio attivo della curcuma è la curcumina, facilmente riconoscibile per via del sapore leggermente piccante e amarognolo e dal suo odore simile alla senape.

Con la curcuma è l’ingrediente fondamentale per fare il curry e altre salse in cucina o utilizzata come colorante per via del suo colore giallo-arancione intenso. La curcumina viene utilizzata al posto dell’uovo nelle diete vegane, alimento assolutamente proibito. L’aroma della curcuma è molto simile a quello dello zenzero, caldo e pungente.

Gli altri principi attivi insieme alla curcumina sono:

  • canfora;
  • cinerolo;
  • turmerone;
  • flavonoidi;
  • curcumina;
  • amido;
  • fibre;
  • vitamina C;
  • polifenoli.

Proprietà della curcuma

In India, la curcuma è stata prevalentemente utilizzata in campo medicinale come rimedio a disturbi del fegato e dello stomaco e per guarire ogni genere di ferita per via delle sue capacità antimicrobiche. Viene utilizzata sin dal 1500 aC per varia malattie che interessano la pelle, i polmoni, i disturbi epatici e gastrointestinali.
Tra le malattie della pelle, il succo di curcuma risulta essere efficace contro l’eczema, la varicella, l’herpes-zoster e le reazioni allergiche. La curcuma risulta essere:

  • antinfiammatoria: riduce le infiammazioni a livello delle articolazioni
  • depurativa: aiuta l’organismo a espellere le tossine
  • antitumorale
  • antiossidante
  • cicatrizzante: se applicato fresco, il rizoma può alleviare eritemi e punture di insetti e lenire le ferite
  • stabilizzante glicemico: utilizzabile anche in caso di diabete poiché è un alimento ipoglicemico
  • digestiva: favorisce l’attività gastrica
  • neuroprotettiva: potrebbe ostacolare la formazione degenerative come il morbo di Alzheimer
  • immunostimolante: sembra che la curcumina contrasti il morbo di Crohn e stimoli le difese immunitarie
  • antibatterica
  • antistaminica
  • protettore cardiovascolare: favorisce la fluidificazione del sangue migliorandone la circolazione
  • antispastica: regola le funzioni intestinali

Come Utilizzare la curcuma

La curcuma può essere utilizzata sia per scopi medicinali sia nell’alimentazione per sfiziose ricette.

Disponibile fresca o secca, è possibile integrarla nella dieta di tutti i giorni, vediamo come. In erboristeria potete trovare già dei preparati a base di curcuma da utilizzare in base alle prescizioni rilasciate da un medico. In alternativa potete preparare dei rimedi fai da te naturali in casa.

Esistono anche degli integratori e pillole, molto più facili da trovare e integrare nella quotidianità, oppure anche tisane e olii essenziali.

Generalmente si può utilizzare la curcuma in polvere come spezia per condire i pasti e per la preparzione del masala, del curry e altri piatti speziati tipici della cucina indiana.

Olio di curcuma

Miscelate 5 cucchiaini di polvere di curcuma ogni 100 cc di olio evo, lasciare riposare per 7 giorni al fresco a lontatno da fonti di luce e filtrare. Perfetto come condimento o per massaggi contro la cellulite, i dolori articolari e muscolari.

Golden milk

GoldenMilk - curcuma

Una bevanda a base di acqua, latte, olio di mandorle, miele, cardamomo, cannella e ovviamente curcuma. Bevuta tradizionalmente nei paesi indiani, è un concentrato di proprietà digestive e antinfiammatorie.

Tisana alla curcuma

Bollite dell’acqua e versate 2 cucchiaini di curcuma, succo di limone e pizzico di pepe nero. Per addolcire si può utilizzare dello zucchero di canna integrale. Ottima d’inverno e contro i primi sintomi del raffreddore.

Conservazione e controindicazioni

Se optate per la versione fresca della curcuma, meglio comprarla in piccole dosi e consumarla nel breve termine altrimenti perde le sue proprietà nutritive. Conservatela in frigo. Se invece la comprate in polvere potete riporla sempre in frigo in un barattolo scuro al riparo dalla luce del sole e dall’umidità.

Non sono presenti particolari controindicazioni nell’utilizzo della curcuma, al massimo se assunta in dosi eccessive potrebbe causare nausea o acidità gastrica. Controllare di non essere allergici alla curcuma o a dei suoi principi attivi e se ne scongislia l’uso a donne incinta o in presenza di calcoli renali.

 

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