Crema antirughe per battere il Parkinson

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Alcuni ricercatori americani dell’Università di San Francisco – California, hanno scoperto che la chinetina, elemento contenuto in diverse creme antirughe, potrebbe avere degli straordinari effetti benefici nella lotta al morbo di Parkinson. La scoperta è stata effettuata monitorando una famiglia italiana nella quale erano stati  riscontrati diversi casi di persone affette dal morbo, e nella quale sarebbero stati riscontrati significativi rallentamenti nella degenerazione delle cellule cerebrali a causa di tale ingrediente.

I risultati delle lunghe osservazioni da parte dei ricercatori americani sono stati pubblicati all’interno di uno studio sulla rivista Cell, ed hanno altresì scoperto che ciò che rende il morbo di Parkinson una malattia ereditaria è dovuto alla mutazione di una proteina denominata Pink1: nei numerosi tentativi per trovare qualcosa che bloccasse tale proteina, gli studiosi hanno individuato i benefici della chinetina che – in alcuni casi – è addirittura stata in grado di fermare completamente la degenerazione  delle cellule, propria del Parkinson.

Ad ogni modo, è ancora troppo presto per poter cantare vittoria. I test eseguiti dai ricercatori americani sono infatti di livello biochimico e cellulare. Tuttavia, come sottolineato dal professore Kevan Shokat,  coordinatore del team di ricerca, prestissimo partirà anche la sperimentazione sugli animali. La chinetina – sostengono ancora i medici – è “una molecola sicura e facilmente reperibile, proprio perché si trova in molte creme antirughe”, e i primi risultati sarebbero “incoraggianti”.

Morbo di Parkinson: cosa è?

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale. Conducendo alla morte delle cellule che sintetizzano e che rilasciano la dopamina, il morbo è in grado di generare crescenti tremori, rigidità, lentezza nei movimenti e difficoltà a camminare. Con il passare del tempo insorgono problemi di natura cognitiva e comportamentale e, quindi, la demenza. La malattia di Parkinson è più comune negli anziani e, nella maggior parte delle ipotesi, si verifica dopo i 50 anni.

Ancora sconosciuta è la causa che porta le cellule alla morte. Quel che è invece noto è che le cellule attaccate dal morbo si trovano nella regine del mesencefalo denominata substantia nigra.

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