Cortifluoral, come utilizzarlo per la salute della bocca!

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Cortifluoral, prodotto da Bayer, è un farmaco che viene indicato nelle ipotesi di problemi alla cavità orale. Tra i tanti pregiudizi che possono essere trattati attraverso tale medicinale, rileviamo parodontopatie, gengiviti, stomatiti, lesioni infiammatorie della mucosa della cavità orale.

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Si tratta di un prodotto largamente utilizzato, da assumere – naturalmente – dietro suggerimento e indicazione del proprio medico di fiducia, al termine di un processo di diagnosi finalizzato (anche) a ottenere la scelta della terapia più efficace per poter risolvere i problemi di cui sopra. Ma da cosa è composto tale farmaco? E come è possibile utilizzarlo correttamente e con proficuità?

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Cosa contiene il Cortifluoral

Dalla scheda tecnica a disposizione, emerge che il Cortifluoral contiene, per 100 grammi, 0,120 grammi di difluocortolone valerato, e 0,534 grammi di josamicina propionato, equivalenti a josamicina base 0,500 grammi.

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Effetti indesiderati e controindicazioni

Il Cortifluoral non è indicato se nella zona da trattare esistono processi virali come la varicella, l’herpes zoester o pustole vacciniche. Come intuibile, risulta essere altresì controindicato se il paziente dimostra l’ipersensibilità a uno o più componenti del prodotto da somministrare.

In aggiunta a quanto sopra, si tenga conto che non esistono generalmente delle segnalazioni di particolari effetti indesiderati, e che pertanto una fruizione corretta di questo medicinale non genera delle conseguenze nocive. Tuttavia, è possibile, a livello locale e in misura rara, riscontrare episodi di bruciore e di lieve irritazione.

In linea generale, è dunque consigliabile condividere pienamente con il proprio medico di fiducia la possibilità di procedere a una revisione della terapia mediante Cortifluoral, tenendo conto che un utilizzo prolungato può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione.

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Come utilizzarlo

Nell’ipotesi in cui sia necessario, è possibile ripetere l’applicazione del medicinale anche più volte durante il corso della stessa giornata, cercando di distanziare le due applicazioni il mattino e la sera. L’applicazione andrà effettuata facendo cadere alcune gocce della soluzione liquida contenuta nel flacone su un cotton fioc, con il quale si avrà cura di passare sulla lesione in maniera delicata.

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In tal senso, vi consigliamo comunque di condividere la posologia con il vostro medico. Ad esempio, nell’ipotesi in cui il Cortifluoral fosse stato consigliato per fronteggiare una gengivite, sarà necessario applicare il medicinale su un cotton fioc con il quale massaggiare le gengive, cercando di far penetrare il prodotto nelle tasche gengivali. Il vostro medico potrebbe in alternativa consigliare l’applicazione del medicinale sul dentifricio, in maniera tale che la sua applicazione possa essere inclusa nella ordinaria pulizia orale.

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Si può usare in gravidanza?

Stando a quanto indicato nel foglietto illustrativo, se una donna è in gravidanza o è in stato di allattamento, è bene evitare l’applicazione del prodotto, così come sarebbe comunque bene evitare qualsiasi tipo di medicinale. Dunque, il prodotto andrà somministrato esclusivamente in caso di effettiva necessità, e oslo sotto il diretto controllo del proprio medico curante.

Come conservare il farmaco

Il farmaco può essere tranquillamente riposto nell’armadietto dei medicinali. È solo importante evitare che lo stesso subisca l’imposizione di temperature superiori ai 25 gradi, che potrebbero pregiudicare la bontà delle soluzioni in esso contenute. In ogni caso, il prodotto va utilizzato entro 36 mesi dalla sua predisposizione.

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Prezzo del Cortifluoral

La confezione da 10 ml della soluzione Cortifluoral viene venduta ad un prezzo di circa 10 euro.

Naturalmente, come sempre ricordiamo in occasione dell’assunzione di farmaci, vi segnaliamo che l’applicazione deve essere solamente l’ultimo passo di una serie di condivisioni effettuate con il vostro medico di fiducia, che dovranno passare con un’attenta valutazione dei sintomi, eventuali verifiche effettuate al fine di giungere a una diagnosi corretta e, infine, un monitoraggio dell’effetto della cura. Vi sconsigliamo pertanto di procedere a cure fai-da-te, che potrebbero apportare risultati nocivi alla vostra salute.

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