Colite ulcerosa: riconoscerla e curarla

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La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria che colpisce l’intestino crasso, manifestandosi con dolore addominale intenso e diarrea. Ma da cosa dipende la colite ulcerosa? Come riconoscerla?

In linea di massima, è bene ricordare che, almeno per il momento, non è stata individuata alcuna causa scatenante “certa e definitiva” sulla colite ulcerosa. Di contro, sono ben noti i sintomi:

  • Astenia
  • Calo ponderale
  • Crampi addominali
  • Diarrea
  • Febbre
  • Malessere generale
  • Mucorrea
  • Sangue nelle feci
  • Sudorazione notturna
  • Stitichezza

Nei casi più gravi, la colite ulcerosa conduce al megacolon tossico, con paralisi del colon, e negazione del passaggio di gas o materiale solido.

Colite ulcerosa e alimentazione

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Al momento, non è detto che un’alimentazione errata possa essere determinante per l’insorgenza della colite ulcerosa. Pertanto, sebbene da tempo si parli del latte come elemento scatenante, soprattutto per i soggetti che sono intolleranti al lattosio, nulla è stato accertato. Anzi, il latte, così come gli additivi chimici alimentari, sono stati lungamente analizzati per poter confermare eventuali relazioni, senza tuttavia trovare alcunchè.

È tuttavia risaputo che i latticini (e non solo) possono amplificare i disordini intestinali – soprattutto se il paziente è intollerante al lattosio – e che pasti troppo abbondanti e un consumo eccessivo di fibre potrebbero accentuare i problemi di gonfiore addominale.

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Sulla base dei principali consigli, sarebbe inoltre bene abolire spezie, cibi piccanti, alcolici, bevande gassate, thè, cioccolato. Alcuni medici consigliano di eliminare il consumo di latte, mentre sono tollerate quantità modeste di yogurt e di latticini. È inoltre suggeribile cercare di ridurre la presenza di alimenti meteorizzanti, come i legumi, e moderare il consumo di fibre, preferendo i cibi raffinati a quelli integrali. Evitare inoltre integratori di fibre e limitare il consumo di frutta e di verdure.

Curare la colite ulcerosa con le erbe

Oltre che con i farmaci (che il vostro medico sarà certamente in grado di indicarvi, la colite ulcerosa può essere curata attraverso piante medicinali e integratori, in grado di svolgere un ruolo positivo nell’attenuare i disagi derivanti dalla colite. Tra i principali prodotti d’erboristeria possono essere ricordate la boswellia, gli integratori di EPA e DHA (olio di pesce) per poter riequilibrare il rapporto tra Omega 3 e Omega 6, psillio, camomilla, altea, aloe vera, uncaria tomentosa, liquirizia, ippocastano, piantaggine, glutammina.

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Per quanto invece attiene i farmaci, generalmente la terapia medica si avvale di prodotti antinfiammatori come la mesalzina, la sulfasalazina, la olsalazina, la balsalzide, la salazopirina o i corticosteroidi, e farmaci antisoppressori che possono sopprimere le reazioni immunitarie esagerate alla base del processo infiammatorio, come la azatioprina, la mercaptopurina, la ciclosporina e l’infliximab.

Considerato che la malattia può comportare dei disturbi particolarmente gravi, e delle ripercussioni definitive, in occasione della comparsa dei primi sintomi sarebbe importante ricorrere alle diagnosi e alle cure del medico. Un consulto del medico sarà altresì utile nelle situazioni di dubbio: se pertanto ritenete che i sintomi possano essere quelli della colite ulcerosa, potete ricorrere alla consulenza del dottore per poter chiarire ogni interrogativo.

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