Colite spastica, sintomi e cura

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La colite spastica è una condizione di infiammazione delle mucose del colon, il tratto finale dell’intestino, conosciuta comunemente come “sindrome dell’intestino irritabile”. Ma quali sono le caratteristiche della colite spastica? E in che modo riconoscerla? E, ancora, in che modo è possibile porre rimedio a tutti i fastidi correlati?

Sintomi della colite spastica

Cerchiamo anzitutto di riassumere, pur brevemente, quali sono le caratteristiche della colite spastica. Tra i sintomi principali – e, probabilmente, anche quello maggiormente critico – c’è certamente il dolore addominale. Il quadro clinico tende inoltre a subire dei peggioramenti anche radicali quando si affrontano dei periodi di forte stress, e nelle donne in occasione delle mestruazioni.

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Oltre al dolore localizzato nel tratto intestinale, sintomi frequenti e piuttosto caratteristici sono il gonfiore addominale, la flatulenza, la costipazione, l’alterazione delle abitudini intestinali: dalla stitichezza alla diarrea, passando per vomito o nausea, le determinanti sintomatiche della colite sono piuttosto varie e spesso concomitanti. Si può inoltre manifestare anche la presenza di sangue nelle feci e nelle urine, o la perdita del peso corporeo.

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Segnali, quelli di cui sopra, che dovrebbero condurre il paziente dal medico in maniera tempestiva, per affrontare una condizione che – di norma non contraddistinta da gravità – non deve comunque essere oggetto di sottovalutazione.

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Rimediare alla colite con la dieta

Uno dei rimedi più rapidi per la colite spastica prevede la possibilità di intervenire in modo radicale sul proprio regime alimentare, andando a eliminare tutte le cause di tale pregiudizio. Per far ciò, occorre innanzitutto comprendere quali sono gli alimenti che possono creare disagio, e sostituirli, nella propria dieta, con alimenti maggiormente in grado di rispettare il nostro organismo.

Complessivamente – approfondiremo il tema tra qualche paragrafo – è bene introdurre all’interno del proprio menu quotidiano un’alimentazione bilanciata, evitando zuccheri, carni e pesci grassi, verdure a foglia larga, frutta eccessivamente dolce, legumi come fagioli e ceci, formaggi grassi, bibite gassate, caffè, tè. Evitate anche condimenti piccanti o troppo grassi, metodi di cottura elaborati.

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Quanto sopra non equivale naturalmente ad affermare che non potrete mangiare niente! Potete infatti arricchire la vostra dieta quotidiana con alimenti più utili, come i cereali integrali, le carni bianche, i pesci magri, gli ortaggi, gli yogurt.

Stabilito quanto procede, cerchiamo di costruire una vera e propria dieta, ad utilizzo di tutti.

Dieta per la colite spastica

Su Albanesi.it abbiamo trovato una lista di alimenti da limitare o da evitare. In buona parte ripropongono quanto abbiamo già avuto modo di illustrare nelle righe che precedono. Riportiamo tuttavia i principali per comodità di esplicazione:

  • aglio
  • bibite gassate
  • ceci
  • caffè, tè, Coca Cola, Red Bull e in generale le bevande contenenti caffeina
  • carni grasse, lardo, pancetta, strutto
  • cioccolato
  • dolci farciti e pasticceria elaborata in genere
  • dolcificanti (sorbitolo, fruttosio ecc.)
  • fagioli
  • formaggi fermentati
  • frutta: pesche, pere, prugne (anche la frutta acerba con la buccia non è indicata)
  • marmellata
  • pesci grassi
  • panna
  • spezie
  • verdura: cavoli, carciofi, cipolla, peperoni, rucola, sedano, spinaci.

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Per quanto ovvio e/o desumibile, non tutti gli alimenti dovranno essere limitati o evitati allo stesso modo. Ognuno di noi ha infatti delle caratteristiche fisiche e organiche diverse, e proprio per questo motivo non possiamo che consigliare un consulto con il vostro medico di fiducia, al fine di individuare il percorso personale di dieta. Pensate ad esempio ai cibi integrali: in qualche persona questi alimenti riescono a ottenere dei risultati straordinari, mentre in altre persone i risultati conseguibili sono scarsi, nulli o – addirittura – producono l’effetto contrario.

Di contro, è possibile andare a individuare con una certa facilità gli alimenti che sono invece consigliati. Anche in questo caso abbiamo in parte già detto. Limitiamoci tuttavia a riportare un utile elenco schematico di cibi che potreste inserire con un discreto grado di tranquillità all’interno del vostro menu:

  • carni bianche, preferibilmente cucinate ai ferri o tramite cottura al vapore
  • formaggi non fermentati
  • frutta: mele, mirtilli
  • pane tostato, fette biscottate
  • pesci magri lessi
  • riso, avena, orzo
  • verdura: carote, cetrioli, finocchi, patate
  • yogurt e alimenti probiotici in genere.

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Come già introdotto qualche paragrafo fa, sono da preferire tutti quei cibi frutto di una cottura semplice, non elaborata, da ingerire con tranquillità al termine di una frequente masticazione.

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Combattere la colite spastica: non solo cibo

Ad ogni modo, non di solo cibo si può guarire dalla colite spastica. Anzi, in abbinamento a una buona dieta, è consigliabile fortemente procedere con un cambiamento repentino del vostro stile di vita. Ad esempio, è straordinariamente utile effettuare un po’ di attività fisica: se sotto questo aspetto siete a digiuno, procedete con un esercizio graduale, e sempre più frequente, aiutando così l’intestino a una regolare motilità fisiologica.

Il consiglio principale è quindi quello di rivedere totalmente il proprio stile di vita, cercando quindi di abbracciare un nuovo approccio maggiormente equilibrato e, complessivamente, privo (per quanto possibile) di fonti di stress.

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Ogni patologia non grave, come ad esempio la colite spastica, può infatti essere migliorata attraverso uno stile di vita più sano. L’alimentazione è certamente la base di partenza per poter contribuire positivamente ad affrontare la patologia ma, in verità, risulta evidente come questo non possa bastare per potersi garantire la marcia in più nell’affrontare il disturbo. Per quanto intuibile, è inutile cercare di essere particolarmente ligi sul fronte dell’alimentazione, se poi si eccede con il fumo, con gli alcolici, con la vita troppo sedentaria e così via.

Proprio per questo motivo, e considerando il fatto che ognuno di noi ha delle caratteristiche differenti dagli altri per quanto concerne le specificità del proprio corpo e le proprie abitudini, un percorso di risoluzione del problema non potrà che essere effettuato individualmente e in maniera personalizzata, cercando quindi di individuare – con l’ausilio di un medico esperto – quali saranno le migliori opportunità di risoluzione del fastidio, compatibilmente con quelle che sono le proprie caratteristiche.

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Scoprirete così che per risolvere questo e altri problemi non sono necessari farmaci specifici, ma un po’ di sana educazione alimentare, e la possibilità di poter sfoggiare un nuovo stile di vita maggiormente rispettoso di sé stessi e di chi ci circonda.

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