Chirurgia estetica: un diritto per tutti?

chirurgia estetica

Può la chirurgia estetica essere considerata un diritto per tutti, al di là del portafoglio a disposizione? Secondo quanto avviene all’interno dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis, nella Clinica Sant’Ambrogio a Milano, la risposta deve essere positiva. All’interno della struttura vengono infatti effettuate terapie della cure della pelle e trattamenti di medicina estetica (dal peeling all’iniezione di acido ialuronico, dai laser alla luce pulsata, passando per la radiofrequenza) a prezzi estremamente contenuti.

L’autore di questa rivoluzione democratica della chirurgia estetica è Antonino di Pietro, dermatologo, Presidente della Isplad, la Società internazionale di dermatologia plastica e rigenerativa, che punta ad allargare alla più ampia platea possibile le occasioni di conforto chirurgico estetico.

Mantenere la cute sana e ritardare il passare del tempo non devono essere un lusso per pochi fortunati ma un’esigenza alla portata di tutti” – afferma Antonino di Pietro sulle pagine di Vogue – “A patto di utilizzare strumenti non invasivi, che rispettino l’integrità della pelle e una bellezza sempre autentica e naturale“. In questo modo è nata l’idea della struttura demo (e dermo!) clinica, che presto si espanderà anche ad altre sedi del Gruppo ospedaliero San Donato che si trovano in Lombardia e a Bologna.

Gli interventi di dermatologia anti-aging sono in continuo aumento” – aggiunge ancora di Pietro – “In un solo anno si è registrato un trend di crescita del 50 %: è giusto, soprattutto in un momento difficile come questo, che si possano eseguire spendendo una cifra contenuta, senza intaccarne la qualità e la competenza professionale“.

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