Cataratta: osservare il mondo sott’acqua

La cataratta è una condizione fisiologica che sopraggiunge quando il cristallino con il passare degli anni va incontro ad una progressiva opacizzazione, rendendo la vista di chi ne è affetto offuscata, come se guardasse sott’acqua.

Cosa prova chi soffre di cataratta?

La cataratta purtroppo con il passare degli anni tende a colpire un po’ tutti. È una condizione fortunatamente che si sviluppa in modo graduale. Nei primi stadi della patologia la malattia non disturba particolarmente, ma con il passare del tempo, la vista ne risente sempre di più. Anche se la cataratta senile tende a colpire entrambi gli occhi, il processo degenerativo solitamente colpisce prima un occhio e poi l’altro. Esteticamente l’occhio non subisce nessun tipo di cambiamento. Infatti rossore, infiammazione o lacrimazione dipendono da infezioni oculari che non sono correlate alla cataratta. Solo con il passare degli anni, quando la condizione diviene più grave, il paziente può manifestare infiammazione, mal di testa e dolore.

Tipi di cataratta

In base alla zona in cui l’opacizzazione attacca il cristallino, la cataratta può essere di quattro tipi:

  • Cataratta nucleare: questa forma colpisce il centro del cristallino. Agli inizi tale tipologia causa una sorta di miopia. Con il passare del tempo la patologia però altera il cristallino, fino a che il paziente vede immagini doppie o multiple. Oltre a questi sintomi il soggetto affetto potrebbe avvertire visione offuscata da macchie gialle. Se non curata questa forma provoca un ingiallimento o imbrunimento del cristallino, determinando nel soggetto l’impossibilità di distinguere i colori;
  • Cataratta corticale: non coinvolge il centro ma i bordi del cristallino. In tal caso il bordo del cristallino appare bianco o con sfumature cromatiche anomale. Con il passare del tempo le sfumature raggiungono anche il centro della lente, interferendo con la luce che passa per il cristallino. I soggetti che soffrono di questa tipologia manifestano abbagliamento della vista;
  • Cataratta sub capsulare posteriore: dapprima la parte del cristallino coinvolta è quella posteriore poi raggiungere la retina. I soggetti affetti da questo tipo di cataratta solitamente sono giovani e avvertono fenomeni di abbagliamento e/o deterioramento della visione da vicino. Inoltre la visione notturna e la lettura sono difficoltose;
  • Cataratta congenita: è quella provocata da disturbi metabolici della madre o dall’assunzione di farmaci durante la gravidanza che passano dalla madre al feto.

Sintomi generici della cataratta

La gravità dei sintomi che si manifestano nei soggetti affetti da cataratta varia a secondo dell’entità del problema. Si va da piccole difficoltà nel mettere a fuoco l’immagine alla totale incapacità visiva.

Solitamente la patologia all’inizio colpisce  solo una piccola porzione del cristallino, per questo nelle prime fasi il paziente non manifesta alterazioni visive significative. Con il passare del tempo per la patologia progredisce, causando distorsione della luce che passa attraverso il cristallino. Per questo motivo con gli anni la messa fuoco diventa sempre più difficile e la vista offuscata.

La cataratta, anche se non sempre, si può manifestare con dei sintomi che possiamo definire generici quali:

  • Annebbiamento della vista;
  • Difficoltà nel distinguere i colori;
  • Difficoltà di lettura;
  • Presenza di aloni scuri attorno agli oggetti;
  • Visione di macchie gialle o puntini;
  • Peggioramento della vista in presenza di luce forte;
  • Necessità di cambiare le lenti degli occhiali spesso poiché la capacità visiva diminuisce velocemente.

Diagnosticare la cataratta e curarla chirurgicamente

La diagnosi di cataratta avviene durante la visa oculistica completa che prevede tra l’altro esame della retina, tonometria, esame del cristallino e determinazione del visus lontano e vicino.

Effettuata la diagnosi, la cataratta può essere trattata solo chirurgicamente. Agli inizi della patologia, si possono cambiare le lenti più spesso e adoperare più luce quando si legge o si sta al pc. Quando però non è più sufficiente, l’operazione chirurgica è l’unica ancora di salvezza.

cataratta operazione

L’operazione consiste nel rimuovere il cristallino opacizzato e sostituirlo con uno di materiale plastico. Se il soggetto è affetto dalla patologia ad entrambi gli occhi, il medico consiglierà quale occhio operare per primo.  Quest’operazione è una delle più comuni effettuate al mondo. Il 90% dei pazienti che subiscono l’intervento in seguito all’operazione riacquistano un’ottima percentuale di vista. 

L’intervento solitamente si effettua con anestetista topica, ovvero il chirurgo rimuove il cristallino e lo sostituisce anestetizzando l’occhio con alcune gocce di farmaco poco prima che l’intervento cominci.  La maggior parte da pazienti va a casa in giornata.  Dopo l’intervento si avverte una sensazione di prurito, lieve pesantezza delle palpebre e un leggero dolore, che sparisce il giorno dopo. La completa guarigione avviene circa dopo un mese dall’operazione.

Alimentazione per prevenire la cataratta

Poiché la cataratta è un processo degenerativo del cristallino, è normale che con il passare degli anni ci sono più probabilità d’incorrere nel problema. Infatti, i soggetti con un’età maggiore ai 60 anni sono i più colpiti. Per prevenire l’opacizzazione del cristallino si può seguire una dieta ricca di omega 3 e vitamine.

La vitamina A e C sono fondamentali per i tessuti dell’occhio, inoltre aiutano a rallentare il processo degenerativo del cristallino. La vitamina A è presente in frutta e verdura di colore rosso come arance, carote, zucca, papaya ecc. La vitamina C la troviamo in grandi quantità nell’alga spirulina, un’alga di colore verde azzurro ricca di proteine molto digeribili.

Alcool, caffeina, bevande zuccherate e gasate vanno eliminate dalla dieta, poiché danneggiano e debilitano il sistema nervoso.

Una dieta ricca di Omega 3 da assumere sotto forma d’integratori o mangiando il pesce azzurro, è ottima per ridurre il rischio di cataratta del 12%.

Bere molta acqua fondamentale affinché le mucose degli occhi non si disidratino. Vanno bevuti almeno due litri di acqua al giorno. Vanno evitati alimenti ricchi di sale e ben conditi.

Gli alimenti ricchi di antiossidanti sono da prediligere per prevenire la formazione di cataratta. A questo scopo sono perfetti arance, limoni, pompelmi, fragole, uva nera, broccoli e pomodori, olio d’oliva e olio di moringa. I radicali liberi infatti possono accumularsi negli occhi e causare cataratta.

Prevenire la cataratta

Con questa patologia è fondamentale agire in anticipo e contrastarla all’insorgere dei primi sintomi. Per questo motivo è importante superati i 60 anni sottoporsi ad una visita oculistica l’anno. Gli occhiali da sole sono fondamentali per proteggere gli occhi dalle radiazioni ultraviolette. Quando riposate in un luogo non buio, la mascherina da notte aiuta a produrre la melatonina, un ormone che ritarda l’invecchiamento.

Ricordate in fine che il fumo fa male, tenete sotto controllo il diabete e chiedete un parere al medico se si avverto cambiamenti nella vista.

 

 

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