Calcoli biliari: cosa sono e come si possono eliminare

I calcoli biliari sono dei piccoli sassolini che si sviluppano nella cistifellea, un organo presente sotto il fegato nel quadrante addominale destro. È una delle patologie più comuni delle vie biliari e nella maggior parte dei casi non provocano danni, infatti solo in casi rari sono responsabili di sintomatologie precise.

La cistifellea e la sua funzione

La cistifellea o colecisti è un sacchettino piccolo situato sotto il fegato. Ha il compito di immagazzinare la bile prodotta dagli epatociti, le cellule del fegato.  Tramite il dotto cistico la cistifellea comunica con le vie biliari, dei piccoli condotti che hanno origine nel fegato e trasportano direttamente la bile nell’intestino tenue.  La bile è fondamentale per la digestione, poiché aiuta l’organismo a digerire i grassi.  Nel momento in cui si solidifica, nascono i calcoli biliari.

Normalmente la cistifellea rilascia la bile contraendosi. Quando il liquido non scorre per bene nei tubicini di comunicazione tra fegato e intestino, s’infiamma l’organo, i dotti stessi o nei casi gravi il fegato.

calcoli biliari e colecisti

Nel dotto epatico confluiscono anche altri dotti come quello pancreatico in cui passano gli enzimi digestivi che il pancreas produce. Se in questo dotto circolano i calcoli, si crea una condizione molto dolorosa detta pancreatite. I calcoli biliari insieme a quelli pancreatici e ai calcoli renali sono i più diffusi.

Le cause dei calcoli biliari

La bile è composta da acqua, colesterolo, grassi, Sali biliari, proteine e bilirubina. I Sali biliari hanno il compito di demolire i grassi, mentre la bilirubina dona il classico colore marroncino alle feci.  Quando la bile contiene troppo colesterolo, Sali biliari o bilirubina può cristallizzare, formando i calcoli biliari.  Esistono due tipologie di calcoli biliari:

  • Calcoli di colesterolo
  • Calcoli pigmentati

I calcoli di colesterolo solitamente sono di colore giallo o verde e sono formati per la maggior parte da coloratolo solidificato. Nell’80% dei casi parliamo di questa tipologia di calcoli. Quelli pigmentati invece sono più piccoli e sono composti principalmente da bilirubina. Le dimensioni dei calcoli sono variabili, possono presentarsi come piccoli granelli di sabbia, grandi quanto una palla da golf oppure di entrambi le dimensioni.

Quando i calcoli si spostano dalla cistifellea e migrano dalla loro posizione originale andando ad accludere i flussi biliari, si manifesta la colica biliare. I calcoli più piccoli sono i più pericolosi, poiché hanno maggiore possibilità di muoversi rispetto a quelli grandi, occludendo i dotti biliari e quelli pancreatici.

calcoli biliari e cistifellea

Secondo i ricercatori, i calcoli di colesterolo si formano poiché la bile contiene troppo colesterolo o bilirubina e pochi Sali biliari, oppure quando la cistifellea non si svuota totalmente. Il motivo di questi squilibri ancora non è noto.

I calcoli pigmentati tendono svilupparsi nei soggetti che soffrono di cirrosi epatica, infezioni delle vie biliari o di malattie ereditarie del sangue, in cui il fegato produce più bilirubina di quella necessaria.

I fattori di rischio dei calcoli biliari

Esistono dei fattori di rischio che aumentano le possibilità di soffrire di calcoli biliari di colesterolo quali:

  • Sesso: le donne hanno più possibilità di essere colpite rispetto agli uomini. Gli estrogeni prodotti in eccesso durante la gravidanza, l’uso di terapie ormonali o di contraccettivi aumenta i livelli di colesterolo e diminuisce la motilità della cistifellea;
  • Precedenti in famiglia;
  • Peso: le persone in sovrappeso o obese presentano bile più ricca di colesterolo e povera di Sali biliari dovuta all’alimentazione errata;
  • Alimentazione: una dieta ricca di grassi e povera di fibre aumenta il rischio di calcoli biliari.
  • Dimagrimento improvviso: durante il digiuno o nei periodi di dimagrimento rapido, il fegato secerne più colesterolo nella bile;
  • Età: le persone con più di 60 anni sono più a rischio poiché con gli anni l’organismo tende a produrre più colesterolo nella bile;
  • Uso di farmaci anticolesterolo;
  • Diabete.

Calcoli biliari: sintomi

Quando i calcoli ostruiscono i dotti biliari, la pressione interna della cistifellea aumenta, causando un attacco acuto ed impressivo. Solitamente i sintomi quali nausea, vomito e dolore addominale si presentano subito dopo un pasto o di notte.  Gli attacchi sono caratterizzati da:

  • Dolore sotto la spalla destra
  • Mal di schiena
  • Dolore continuo nell’addome a destra

Molti soggetti che presentano i calcoli biliari non manifestano sintomatologia, in tal caso sono definiti calcoli silenti. Non interferiscono con la funzionalità dell’organo e non necessitano di terapia.

Calcoli biliari: diagnosi

Solitamente i calcoli biliari si diagnosticano durante gli esami di un’altra patologia poiché spesso sono asintomatici. Nel caso in cui il medico sospetti che i sintomi sono correlati a questa patologia, v’indicherà di eseguire un’ecografia. Possono essere necessari anche altri esami come la TAC, la scintigrafia, la Colangiopancreatografia retrograda endoscopica e gli esami del sangue.  

Rimedi naturali e non contro i calcoli biliari

Una dieta alimentare sana ed equilibrata è la chiave per pervenire la formazione dei calcoli biliari. Gli studiosi affermano che assumere 1 ml di liquidi per kcal introdotta, prediligendo cibi ricchi di acqua, riduce il rischio di sviluppare i calcoli alla cistifellea.

In omeopatia come rimedio fitoterapico sono ottimi:

  • Il cardo mariano: riduce il colesterolo presente nella bile;
  • Il carciofo: aiuta nel processo digestivo dei grassi;
  • La menta piperita: è efficace nello sciogliere i calcoli biliari.

Per i calcoli silenti o di piccoli dimensioni, abbinando una dieta equilibrata con l’utilizzo di rimedi naturali, è possibile ridurre gli attacchi e scioglierli. Se invece soffrite di attacchi frequenti, il medico probabilmente vi consiglierà di procedere all’intervento chirurgico. La rimozione della cistifellea, detta colecistectomia è uno degli interventi chirurgici più comuni negli adulti.  Si esegue in laparoscopia. Ricordiamo che la colecisti non è un organo essenziale.

menta e calcoli

In seguito all’intervento si passa una notte in ospedale dopodiché si riprende la convalescenza a casa.  Se gli esami del sangue evidenziano infezioni o infiammazioni alla cistifellea, l’intervento si esegue a cielo aperto.

L’approccio non chirurgico è invece centrato sulla dissoluzione dei calcoli tramite l’utilizzo di farmaci per via orale. Questi sono ricchi di acidi biliari e sono particolarmente indicati per quelli di piccoli dimensioni. Prima che i calcoli si disciolgono completamente possono passare diversi mesi o anni.

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