Broncopneumopatia cronica ostruttiva sintomi e segni

Broncopneumopatia

Si tratta di una malattia subdola, che si manifesta quando ormai è già in uno stadio avanzato. I sintomi, praticamente inequivocabili  sono  mancanza di fiato anche durante piccoli sforzi, tosse e presenza di espettorato che causa un’ostruzione irreversibile delle vie aeree e una  progressiva distruzione delle aree polmonari.

Una delle conseguenze più gravi della malattia è l’insufficienza respiratoria con conseguente accumulo di anidride carbonica che può portare addirittura a delle gravi forme di avvelenamento da anidride carbonica.

Trattandosi di una malattia subdola ed a lenta evoluzione, spesso viene confusa per una normale bronchite o per una patologia da raffreddamento di poco conto, dal momento che la tosse e un po’ di catarro, seppur cronico, possono essere ricondotto al fumo eccessivo, all’inquinamento o ad un banale raffreddamento. In effetti, questo determina il peggioramento della malattia che, arrivata ad un certo punto, non potrà piu essere controllata o, per lo meno, lenita.

Dal momento che si tratta di una malattia progressiva e irreversibile, non esiste possibilità di guarigione intesa come scomparsa definitiva della malattia. Tuttavia, una tempestiva diagnosi consente adottare una terapia farmacologica in grado di mantenere  sotto controllo la malattia anche per lungo tempo.
Si va quindi incontro ad una grave malattia invalidante e che rappresenta inoltre l’unica causa di decesso che manifesta una prevalenza in crescita in tutto il mondo.

La prima causa di questa malattia è, indiscutibilmente  il fumo di sigaretta sia attivo che passivo al quale va aggiunto l’inquinamento atmosferico e un errato stile di vita. Si ipotizza anche la presenza di una componente genetica che la favorisca dal momento che non tutti i fumatori vanno incontro alla BPCO.

L’esame diagnostico di riferimento per  rilevare la presenza di una broncopneumopatia cronica ostruttiva è la spirometria che determina la quantità di aria che si è in grado di inspirare e di espirare e il tempo che si impiega per farlo.

Una volta diagnosticata una BPCO, è necessario mettere rapidamente in atto una serie di opzioni terapeutiche che, se la diagnosi è stata sufficientemente tempestiva, sono in grado di ritardarne anche significativamente l’inevitabile evoluzione.
Primo passo fondamentale è smettere completamente di fumare ed evitare del tutto anche il fumo passivo, pericoloso quanto quello diretto.
Seguire in maniera assolutamente scrupolosa  le indicazioni terapeutiche del proprio medico sia per l’assunzione regolare dei farmaci che per lo stile di vita.
Effettuare regolarmente, ogni anno, la vaccinazione antinfluenzale per evitare di andare incontro a quelle complicanze che, in genere, riguardano le vie respiratorie.

Eseguire periodicamente e con precisione quasi maniacale tutti i controlli prescritti dal poroprio medico curante, ricordandosi di riferirgli puntualmente ogni eventuale nuova manifestazione sintomatica in modo da poter adeguare la terapia.
Evitare l’esposizione all’inquinamento e cercare di passare alcune ore del giorno in luoghi dove la qualità dell’aria è decisamente buona come i parchi cittadini o, comunque, tutte quelle zone il più lontano possibile da fonti di inquinamento.

La malattia evolve in fasi di remissione e riacutizzazione che a volte sono improvvise e hanno una frequenza diversa da soggetto a soggetto ma, in genere, un paio di volte l’anno.

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