Bimbi su misura, bufala o realtà?

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Può sembrare quasi una burla fuori stagione, ma pare che in America vi sia un vero e proprio boom di richieste di figli su misura. A sostenerlo è Richard Scott, della divisione di embriologia riproduttiva della Rutgers University del New Jersey, recentemente a Roma per il convegno “The new era of Pgs application”. Ma cosa è la Pgs?

La Pgs è la diagnosi preimpianto delle aneuploidie cromosomiche, che viene in aiuto delle coppie infertili, consentendo il transfer degli embrioni che risultano essere privi di anomalie cromosomiche. In tali casi, la selezione non si basa solamente sull’aspetto morfologico degli embrioni, ma anche sul loro assetto cromosomico che, a sua volta, permette di riflettere la potenzialità di dare origine a una gravidanza a termine.

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Nel suo intervento, Scott segnala che ci sono futuri genitori che richiedono bimbi con particolari caratteristiche, come un quoziente di intelligenza maggiore di duecento. “Spiego loro che ognuno di questi tratti dipende da decine di geni, e ci vorrebbero quindi migliaia di embrioni per selezionarne uno, quindi non è possibile dal punto di vista tecnico. Oltre che eticamente inaccettabile” – ricorda Scott.

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Un tentativo di spiegazione che tuttavia non sembra portare ai risultati sperati, visto e considerato che diverse compagnie sono attualmente impegnate a studiare il modo di riprodurre migliaia di gameti a partire dalle staminali. Con un obiettivo fantascientifico e, come sottolineato giustamente da Scott, fortemente discutibile: avere un archivio di embrioni da cui attingere quello preferito sulla base di determinate caratteristiche.

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Ad ogni modo, ricorda ancora il dottore, la maggior parte delle coppie che si rivolgono alle strutture per volere un figlio, difficilmente fanno richieste di carattere estetico, preferendo invece quelle di sostanziale salute, garantendosi contro il rischio di malattie genetiche. Il punto, aggiunge Scott, “non tanto se la scienza riuscirà o meno a creare bimbi su misura, ma capire quanto ciò sia giusto o meno e se è opportuno stabilire dei limiti”.

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