Antidepressivi: consumi molto elevati tra gli italiani

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L’Italia è Paese di frequenti utilizzatori di antidepressivi. Stando a quanto afferma il “Rapporto sull’uso dei farmaci in Italia“, recentemente presentato a Roma dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), infatti, gli antidepressivi sarebbero al primo posto tra i farmaci a prescrizione per il sistema nervoso centrale, e al quarto posto per consumi complessivi di farmaci, nonchè al quinto posto per la spesa pubblica sul totale dei farmaci che vengono quotidianamente prescritti.

Stando al contenuto del rapporto, infatti, i farmaci per il sistema nervoso centrale vengono erogati in misura pari a 78,7 dosi giornaliere per ogni 1.000 abitanti, posizionandosi pertanto al quinto posto per la spesa pubblica, con 24 euro pro capite. La categoria rappresenta il 6,9 per cento del consumo totale dei farmaci, e il 10,1 per cento della spesa farmaceutica complessiva.

Nell’ambito dei farmaci per il sistema nervoso centrale, ancora, e nell’ambito della spesa convenzionata (cioè della spesa relativa ai farmaci erogati dal servizio sanitario nazionale mediante le farmacie pubbliche e private), gli antidepressivi sarebbero stati la categoria maggiormente prescritta dai medici, con 27,3 dosi per ogni 1.000 abitanti, e i secondi per quanto concerne la spesa convenzionata.

Ancora, si legge nel rapporto, “fra questi escitalopram si è posizionato nell’elenco dei primi trenta principi attivi che hanno inciso maggiormente sulla spesa farmaceutica convenzionata“. Per quanto attiene inoltre l’acquisto da parte delle strutture sanitarie pubbliche (ospedali & co.), la categoria degli anestetici locali sarebbe stata quella maggiormente associata al consumo, mentre le categorie che sono relative agli antipsicotici sono risultate quelle a maggiore spesa.

Infine, sul fronte della caratteristica della distribuzione regionale della spesa dei farmaci per il sistema nervoso centrale, la Basilicata sarebbe stata l’ultima regione utilizzatrice con 15,1 euro pro capite, mentre la regione con i valori più alti sarebbe stato l’Abruzzo, con 25,1 euro pro capite. Dal lato dei consumi, i valori minimi sono stati registrati nella Campania (con 49,3 dosi giornaliere per 1.000 abitanti), mentre quelli più elevati in Toscana (con 74 dosi giornaliere per 1.000 abitanti).

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