Antibiotici per animali domestici, le ultime linee guida del Ministero

animale domestico

Il Ministero della Salute ha elaborato alcune interessanti linee guida in relazione all’utilizzo di sostanze antibiotiche nei confronti degli animali domestici. Ma quali sono i suggerimenti del Ministero?

In linea di massima, il Ministero della Salute punta a consigliare di evitare l’utilizzo degli antibiotici se non è necessario, se è possibile una terapia alternativa e nel trattamento di casi cronici, se si prevedono scarse possibilità di successo.

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Quando invece l’utilizzo degli antibiotici è opportuno e suggeribile, è fondamentale che il prodotto venga scelto tra gli antibiotici per impiegato veterinario, tra i prodotti registrati per il trattamento della specifica malattia, tra quelli a spettro più stretto e con la più alta efficacia in vitro nei confronti della specie batterica bersaglio, per minimizzare l’esposizione di popolazioni batteriche non target all’antibiotico, e ancora tra gli antibiotici ad uso locale rispetto a quelli sistemici, ogni volta che è terapeuticamente appropriato.

Le linee guida sottolineano inoltre che è necessario somministrare l’antibiotico solo previa diagnosi certa, antibiogramma e indicazioni specifiche.

cani

Una volta scelto, l’antibiotico dovrebbe essere utilizzato in funzione dell’esito previsto, nella posologia e per il tempo previsto dal foglietto illustrativo, evitando dunque dosaggi sub-terapeutici e troppo brevi, che rappresentano dei fattori di rischio per la selezione di ceppi batterici resistenti.

Per poter garantire un corretto dosaggio ed evitare il sottodosaggio, inoltre, il peso corporeo dell’animale deve essere valutato dal veterinario il più accuratamente possibile. Il Ministero consiglia che l’antibiotico sia utilizzato per le vie di somministrazione per cui è stato autorizzato, e monitorando sempre, periodicamente, la risposta terapeutica.

Naturalmente, il veterinario sarà obbligato (e, di contro, il proprietario dell’animale avrà tutto il diritto di pretenderlo) a informare sul piano di trattamento, sui rischi di esiti insoddisfacenti e sulle possibili reazioni avverse, affinchè sia pronto a segnalarli tempestivamente.

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Oltre a quanto sopra, il veterinario deve informare il proprietario sull’importanza di rispettare le istruzioni di uso, la posologia, gli intervalli di somministrazione e la durata del trattamento, oltre che la necessità di rispettare le modalità di conservazione dei medicinali, e sulla non opportunità di interrompere in anticipo il trattamento, con conseguente rischio di recidiva.

Informazioni congrue devono inoltre essere garantite circa la modalità di somministrazione, per assicurare il rispetto della posologia, e sulle precauzioni e sulle avvertenze d’uso degli antibiotici (come ad esempio indossare guanti e lavare le mani dopo la somministrazione).

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