Anemia: tipologie, cause, sintomi e rimedi naturali

L’anemia è una condizione che si verifica quando i globuli rossi diminuiscono nel sangue. Alla base di questo problema ci sono le basse concentrazioni di emoglobina, una proteina ricca di ferro presente nei globuli rossi incaricata di trasportare l’ossigeno dai polmoni al resto degli organi.

Anemia: cos’è e tipologie

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, possiamo parlare di anemia quando i livelli di emoglobina in un soggetto adulto sono inferiori a 14 g/dl nell’uomo, 12 g/dl nella donna e 11 g/dl nelle donne in gravidanza.

La mancanza di ferro è una delle malnutrizioni più diffuse al mondo, in particolare nei paesi in via di sviluppo. Tra i soggetti adulti, sono le donne ad esserne colpite maggiormente, in particolare durante l’età fertile.

In base alle cause classifichiamo l’anemia in:

  • Anemia da carenza da ferro;
  • Anemia da carenze di vitamine;
  • Anemia da patologie croniche;

Le anemie legate all’ereditarietà o alle mutazioni genetiche più note sono:

  • Anemia falciforme;
  • Talassemia;
  • Anemia di Diamond-Blackfan;
  • Anemia di Fanconi;

In quest’articolo parleremo in particolare dell’anemia causata da carenza di ferro, da carenza di vitamine e da alterazioni dell’assorbimento o fabbisogno maggiore di ferro.

Le cause dell’anemia

La carenza di ferro, assunto tramite l’alimentazione, nei paesi industrializzati è veramente rara, a meno che il soggetto non presenta problemi di assorbimento o di fabbisogno maggiore. Discorso differente invece va affrontato per i paesi come l’Africa, poiché le popolazioni non hanno a disposizione molta carne. Seguono principalmente una dieta a base di vegetali, sì ricchi di ferro, ma della tipologia inorganica, poco assorbibile dal corpo.

Esistono però delle situazioni particolari in cui l’anemia può essere causata da una carenza di ferro dovuto alla dieta quali:

  • Anziani che seguono una dieta restrittiva causata da problemi economici o difficoltà nel mangiare;
  • Diete vegetariane per scelta;
  • Alcolisti;
  • Bambini durante i primi anni di vita;

Altre cause dell’anemia sono da ricercare nell’assorbimento di ferro inadeguato.  Questa condizione si presenta quando si soffre di diarrea cronica o nei soggetti che hanno subito l’asportazione di parte dell’intestino digiuno o ileo. Anche l’asportazione di parte dello stomaco provoca difficoltà di assorbimento del ferro, a causa della secrezione minore di acido cloridrico e del tempo che il cibo impiega per passare dallo stomaco al duodeno.

L’anemia può essere provocata anche da un fabbisogno maggiore di ferro richiesto dal corpo. È il caso dei bambini in crescita, delle donne durante il ciclo mestruale e in gravidanza. Altre cause possono essere:

  • Carenza di acido folico;
  • Carenza o malassorbimento di vitamina B12;
  • Dieta povera di vitamina C;
  • Malattie ai reni;
  • Malattie al midollo osseo;
  • Artrite reumatoide;
  • Diabete;
  • Epatite C;
  • Malattie infiammatorie dell’intestino;

Anemia e perdita cronica di sangue

La perdita cronica di sangue è un’altra causa da considerare. Questa è una delle più importanti nel mondo occidentale. Quando il sanguinamento avviene all’interno dei tessuti, il corpo può riutilizzare il ferro. Nel caso in cui l’emorragia è esterna, allora le riserve di ferro si esauriscono e il corpo va in deficit.  Queste perdite possono verificarsi con il flusso mestruale, in gravidanza o nei pazienti anziani e nelle donne post-menopausa. 

Le lesioni più frequenti sono  le emorroidi, le gastriti emorragiche, l’ulcera gastrica o duodenale, le ernie iatali, i diverticoli, soprattutto quelli del colon e quello di Mekel (diverticolo congenito del tenue), il tumore del colon e quello dello stomaco, la malattie infiammatorie croniche intestinali (colite ulcerosa e morbo di Crohn), le malattie da vermi ad uncino ed ossiuri e l’abuso di farmaci antinfiammatori come l’aspirina.

Come riconoscere l’anemia dai sintomi

I sintomi dell’anemia possono facilmente trarre in inganno il paziente, poiché spesso aspecifici. I pazienti anemici appaiono principalmente pallidi, stanchi e soffrono di debolezza e malessere generale.  Inoltre possono presentarsi:

  • Unghie fragili che si spezzano;
  • Dolore al torace;
  • Estremità degli arti fredde;
  • Battito cardiaco irregolare;
  • Fiato corto;

Il sintomo più atipico e curioso è quello che riguarda la voglia di mangiare ghiaccio. La voglia di mangiare “cose non commestibili” è definita pica. Oltre al ghiaccio possono essere d’interesse del paziente anche l’amido, la carta o il gesso. Inoltre i soggetti anemici possono avere problemi nel concentrarsi e svolgere compiti che richiedono impegno mentale.

L’anemia di entità lieve può essere asintomatica oppure i sintomi possono apparire così lievi da non far preoccupare il soggetto. Man mano che i livelli di emoglobina nel sangue si abbassano, i sintomi peggiorano e si manifestano contemporaneamente. In alcuni soggetti i sintomi appaiono gradualmente, poiché il corpo si abitua a lavorare con scarsi livelli di ossigeno.

Diagnosticare l’anemia

Il miglior modo per diagnosticare l’anemia è effettuare le analisi del sangue per valutare i livelli di emoglobina. Oltre alla misurazione dell’emoglobina si possono utilizzare anche i valori dell’ematocrito. Se positivi, il medico in seguito può sottoporvi ad ulteriori esami come quello della sideremia per capire la causa esatta della patologia, così da indicare la terapia migliore.  A secondo dei valori, l’anemia può essere classificata come lieve, moderata o grave.

anemia tipologie

Poiché la carenza di ferro è una delle principali cause dell’anemia, il medico può prescrivervi la determinazione della ferritina sierica e della transferrina o TIBC. Per valutare altre cause si può inoltre procedere a controllare i livelli di folati, vitamina B12 e vitamina C nel sangue, per capire se l’anemia è causata da una carenza di vitamine.

Trattare l’anemia

L’anemia, in particolare quella causata da mancanza da ferro, può essere trattata in tre diversi modi:

  • Modificare l’alimentazione per introdurre alimenti ricchi di ferro;
  • Assumere integratori alimentari (come la spirulina) per compensare la dose di ferro da raggiungere giornalmente;
  • Somministrare ferro per via endovenosa (in caso di emorragie);

anemia alimentazione

Esistono molti rimedi naturali da abbinare all’alimentazione per trattare l’anemia. In fitoterapia diverse piante sono utili a questo scopo.

Una di queste è il tarassaco. Può essere assunto sotto forma di tisana o di estratto secco. Si consuma fresco (in particolare i fiori) da aggiungere all’insalata.

L’aneto è ottimo per combattere l’anemia, in particolare durante il ciclo mestruale. I semi di aneto possono essere semplicemente masticati, oppure triturati per condire i piatti.

L’ortica è un eccellente pianta dalle proprietà remineralizzanti, in particolare per quanto riguarda il contenuto di ferro, per questo viene definita “pianta anemica”. Stimola non solo la produzione dei globuli rossi, ma è anche ricca di vitamina C.

Il fieno greco è un’egregia fonte di vitamina, in particolare di quelle del gruppo A, C e B.  Inoltre è ricco di Sali minerali come calcio e ferro. È un antisettico naturale e antinfiammatorio, oltre ad avere proprietà espettoranti ed emollienti.

L’acerola è ricca di ferro e vitamina A. Questa vitamina è fondamentale per il corpo poiché migliora l’assorbimento del ferro.  Si può assumere sotto forma d’integratore per migliorare l’anemia, in particolare se accompagnala dall’ortica.

Lascia un commento