Acne rosacea, come riconoscerla e come curarla

L‘acne rosacea è una malattia infiammatoria della cute, che colpisce i soggetti prevalentemente adulti, con carnagione e capelli chiari.

Di norma la malattia dermatologica compare con un iniziale arrossamento localizzato su guance, naso, fronte e mento, ma in un secondo momento i sintomi tendono a peggiorare, fino a quando il rossore diventa persistente.

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Guai a sottovalutare l’acne rosacea: se non trattata correttamente, infatti, questa malattia può condurre a lesioni cutanee, gonfiore del naso, problemi agli occhi (la c.d. “rosacea oculare“). Per alcuni soggetti il decorso è ciclico: i sintomi possono infatti acuirsi durante un periodo limitati in alcune settimane o mesi, per poi diminuire e, quindi, aggravarsi nuovamente. In alcuni casi ancora l’acne rosacea può essere facilmente confusa con altri disturbi dermatologici: per questo motivo diviene fondamentale il consulto di un bravo dermatologo, che vi permetta di giungere tempestivamente a una buona diagnosi che possa controllare e ridurre i segni e i sintomi caratteristici della malattia.

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Come riconoscere l’acne rosacea

I sintomi principali dell’acne rosacea sono il gonfiore, il calore e il rossore della pelle colpita dalla patologia. In particolare, il rossore può essere improvviso e persistente, e spesso localizzato al centro del volto, unitamente a bruciore e lieve gonfiore.

Possono inoltre esservi altri sintomi come la comparsa di lesioni e papule, o pustole, gonfiore del naso, piccoli vasi sanguigni che diventano visibili sul naso e sulle guance a causa della loro dilatazione, irritazione e sensazione di bruciore agli occhi, e così via.

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Come si evolve la patologia

Si suole di norma distinguere quattro distinte fasi della patologia. Nella prima, definita pre-rosacea – assistiamo a una tendenza ad arrossire facilmente, e a un rossore persistente nella parte centrale del viso. L’arrossamento sarà determinato dalla dilatazione dei vasi sanguigni più vicini alla superficie della pelle.

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La seconda fase è definita rosacea vascolare: i segni e i sintomi peggiorano variabilmente fino a sviluppare la c.d. “teleangestasia”. Compaiono dunque piccoli vasi sanguigni sul naso e sulle guance, visibili sulla pelle. Il gonfiore e la sensibilità sono più spiccati.

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La terza fase è definita rosacea infiammatoria. Possono qui comparire delle papule (cioè, dei piccoli rigonfiamenti rossi) che si diffondono nella zona del naso, del mento, della fronte, delle guance. È possibiel che la comparsa sia accompagnata dalle pustole, i rilievi pieni di pus.

Infine, la quarta fase, definita rosacea avanzata. In questa fase la malattia si manifesta con maggiore intensità, replicando i sintomi precedenti con più gravità. Aumenta dunque l’arrossamento della pelle e il numero di vasi sanguigni che diventano visibili. In tale fase, inoltre, la pelle può ispessirsi, soprattutto negli uomini.

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Perchè si può soffrire di acne rosacea

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Le cause dell’acne rosacea sono numerose, e possono essere determinate da un mix di fattori ereditari, ambientali, psicologici e immunologici. Vi sono inoltre alcuni fattori di rischio che possono contribuire all’arrossamento della pelle o alla progressione dell’acne rosacea, come ben si ricordava in questo sito:

  • alimenti o bevande caldi, piccanti o speziati;
  • assunzione di alcol;
  • temperature estreme: troppo fredde o troppo calde;
  • esposizione alla luce del sole, al vento;
  • stati emotivi: stress, rabbia o imbarazzo;
  • esercizio fisico eccessivo;
  • bagni caldi, sauna;
  • menopausa;
  • familiarità;
  • disturbi della microcircolazione;
  • infezioni da Helicobacter pylori;
  • proliferazione dell’acaro Demodex follicolorum (presente per i cambiamenti del tessuto connettivo che creano un ambiente favorevole alla sua riproduzione);
  • uso prolungato di corticosteroidi e di farmaci che dilatano i vasi sanguigni (per il controllo della pressione del sangue).

Alla luce di quanto sopra, il nostro consiglio non può quindi che essere quello di rivolgersi prontamente a un dermatologo per la diagnosi corretta e per l’instaurazione di una specifica terapia. Si tenga conto che l’acne rosacea è un disturbo primitivamente vascolare, e che dunque i disturbi precoci sono i tipi arrossarmenti, cui fanno seguito le prime lesioni a livello cutaneo, come le dilatazioni patologiche dei capillari sanguigni.

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Nell’ipotesi in cui riscontriate questi sintomi, è buona abitudine ricorrere quanto prima alla consulenza di un medico di fiducia che possa effettivamente accertare l’esistenza o meno di questo scenario patologico, consigliandovi dunque una migliore terapia.

Fattori di rischio

Oltre alle cause sopra citate, ci sono dei soggetti predisposti a questa patologia. Gli individui con il colore dei capelli e degli occhi chiari sono più soggetti all’acne rosacea. La malattia colpisce principalmente le donne, con età tra i 30 e i 60 anni d’età. Anche chi è soggetto ad arrossire facilmente può incorrere in questa patologia. Inoltre la predisposizione ereditaria gioca brutti scherzi.

Anche se non esiste un test specifico per l’acne rosacea, il medico può diagnosticare la malattia basandosi sulla descrizione dei sintomi che il paziente riferisce. È importante distinguere l’acne rosacea da altre malattie che presentono sintomi simili come l’acne volgare, seborrea, lupus, eczema e psoriasi.

I rimedi naturali e farmacologici

acne rosacea rimedi naturaliPartiamo dal chiarire che non esiste una vera e propria cura per l’acne rosacea. Si possono però alleviare i sintomi e controllare l’andamento della malattia. Il dermatologo consiglia di utilizzare crede solari per proteggere la pelle quando si esce da casa e detergenti delicati. Esistono però diverse alternative che si combinano, come i farmaci ad uso topico e le pillole o compresse, da assumere per via orale. Sicuramente i rimedi topici sono quelli più usati, poiché svolgono un’attività antibatterica ed antinfiammatoria. Sono di solito farmaci antibiotici come il metronidazolo e l’acido azelaico.

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