Acido urico: attenti alla gotta!

analisi del sangue

L’acido urico è una sostanza chimica prodotta con la scomposizione intracorporea degli alimenti che contengono composti organici chiamati purine. Tra questi alimenti ricordiamo: fegato, acciughe, sgombri, fagioli secchi, birra e vino. Le purine vengono create anche attraverso il processo naturale di rottura delle cellule del nostro corpo.

La maggior parte dell’ acido urico viene disciolto nel sangue, filtrato attraverso i reni, ed espulso nell’ urina. A volte, il nostro corpo produce un eccesso di acido urico o non filtra abbastanza il sangue. L’ iperuricemia conseguente è il disturbo che si verifica quando si ha un eccesso di acido urico nel corpo. Una causa di iperuricemia è, per esempio, l’aumento della morte cellulare che può avvenire a causa di trattamenti contro il cancro o a causa del cancro stesso il quale può portare ad un accumulo di acido urico nel corpo.

E ‘anche possibile una carenza di acido urico nel sangue, che è un sintomo di malattie epatiche o renali, come la sindrome di Fanconi, una malattia dei tubuli renali che impedisce l’assorbimento di sostanze quali glucosio e acido urico, che dovrebbero poi essere eliminati con le urine.

Finalità dell’ esame dell’ acido urico nel sangue.

Gotta

Più comunemente, l’ esame viene utilizzato per:

  • diagnosticare e monitorare i pazienti con gotta
  • monitorare i pazienti sottoposti a chemioterapia o radioterapia
  • controllare la funzionalità renale post-infortunio
  • determinare la causa di calcoli renali
  • diagnosticare disturbi renali

Preparazione per un esame dell’ acido urico nel sangue.

L’alcol, alcuni farmaci come l’aspirina e l’ ibuprofene o il Motrin, alti livelli di vitamina C e alcuni coloranti usati nelle radiografie possono interferire con i risultati dell’ esame dell’ acido urico. Occorre dunque informare il medico circa tutti i farmaci o integratori che si stanno assumendo.

Potrebbe essere necessario digiunare (astenersi sia dal mangiare che dal bere) per quattro ore prima del esame.

Come viene eseguito un esame dell’ acido urico nel sangue.

venipuntura per analisi del sangue per acido urico

Il processo per ottenere un campione di sangue per l’ esame è la normale venipuntura.

Il medico o un operatore sanitario preleverà il sangue da una vena, di solito nella piega interna del gomito interno o dal dorso della mano. In primo luogo il medico sterilizzerà l’area con un antisettico. Con il laccio emostatico si farà, poi, in modo che sia più facile “prendere la vena” e, una volta inserito l’ ago della siringa, verrà prelevato il sangue che verrà conservato in una fiala.

Una volta raccolto, il sangue viene inviato ad un laboratorio per l’analisi.

Come si leggono i risultati dell’ esame?

visita medica per acido urico

Risultati normali sono considerati quelli compresi tra 3,5 e 7,2 mg di acido urico per decilitro di sangue (mg / dL). Bassi livelli di acido urico sono meno comuni dei livelli alti e costituiscono un problema di salute minore.

Alti livelli di acido urico nel sangue si possono far risalire a:

  • diabete
  • gotta (attacchi di artrite acuta ricorrente)
  • chemioterapia
  • disturbi del midollo osseo (quali la leucemia)
  • una dieta ricca di purine
  • ipoparatiroidismo (diminuzione della funzione della ghiandola paratiroidea)
  • disturbi renali (come l’insufficienza renale acuta)
  • calcoli renali
  • mieloma multiplo (tumore delle cellule plasmatiche nel midollo osseo)
  • cancro metastatizzato (cancro che si è diffuso dal sito originale)

Bassi livelli di acido urico nel sangue possono far pensare a:

  • La malattia di Wilson (una malattia ereditaria per la quale i tessuti contengono troppo rame)
  • Sindrome di Fanconi (un disturbo renale)
  • alcolismo
  • malattie epatiche o renali
  • una dieta a basso contenuto di purine

Che rischi comporta un esame dell’ acido urico nel sangue?

Gli esami del sangue sono una routine e molto sicuri. I rischi associati ad un esame del sangue di acido urico sono uguali a quelli associati a qualsiasi prelievo del sangue, e possono comprendere:

  • dolore o fastidio nel punto del prelievo
  • emorragia
  • svenimenti o capogiri
  • accumulo di sangue sottocutaneo (ematoma o lividi)
  • infezione nel punto di prelievo.

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