Le immunoglobuline, cosa sono

La determinazione delle immunoglobuline è uno specifico esame del sangue per valutare il numero di anticorpi coinvolti nella patologia che si sospetta il paziente possa avere.

immunoglobuline

Le immunoglobuline non sono altro che gli anticorpi, il sistema che protegge il nostro organismo dalle aggressioni degli agenti patogeni. Si tratta, in effetti,  di proteine globulari direttamente interessate a svolgere quell’azione di difesa dell’organismo, la  risposta immunitaria che ci difende dall’aggressione dei microrganismi che hanno aggredito il nostro organismo,  gli antigeni.

Queste proteine sono prodotte dai linfociti-B e si comportano alla stregua di sentinelle pronte ad allertare i linfociti a produrre un numero molto elevato di anticorpi, fino a 2000 al secondo, una volta entrate a contatto con l’aggressore esterno. Gli anticorpi, a loro volta,  non aggrediscono direttamente il nemico, ma lo circondano per renderlo facilmente identificabile dai fagociti e le cellule citotossiche,  i veri componenti dell’esercito di difesa dell’organismo, il cui ruolo è quello di attaccare e distruggere gli antigeni.

Il sistema immunitario, quindi, si avvale di più componenti per  tenere sempre l’organismo sotto controllo.

Alla prima aggressione, le immunoglobuline non riconoscono immediatamente l’aggressore, che di fatto è uno sconosciuto, e quindi la loro reazione sarà più lenta, anche se sempre efficace. Una volta, però, che i fagociti avranno attaccato e distrutto l’aggressore, nell’organismo rimangono delle cellule, dette cellule di memoria, che metteranno, quindi, in condizione le immunoglobuline che si erano trovate in un certo senso smarrite al primo attacco, di riconoscere immediatamente l’aggressore, faccia nota si potrebbe dire, e quindi di avere una risposta pressoché immediata.

E’ un po’ il meccanismo che rende le vaccinazioni efficaci, in quanto mettono in condizione l’erganismo, o meglio, il suo sistema immunitario, di riconoscere l’aggressore con tempestività e di distruggerlo prina che possa far danni.
Quattro sono le classi di immunoglobulineIgG, IgA, IgE, IgM e IgD.

Le immunoglobuline A, le IgA, il primo e più importante mezzo di difesa contro le infezioni locali, sono presenti nelle secrezioni esterne quali la saliva, le lacrime, il muco sia bronchiale che intestinale, e anche nel latte materno, mezzo attraverso il quale la madre trasmette gli anticorpi al suo bambino.

Le immunoglobuline E, le IgE, svolgono una azione protettiva nelle reazioni allergiche, favorendo la produzione di istamina.
Le immunoglobuline G, le IgG, il gruppo di gran lunga il più importanti, di fatto il 75% degli anticorpi degli adulti. Sono quelle che riconoscono gli agenti patogeni già affrontati e distrutti una prima volta, che intervengono efficacemente contro le tossine, che impediscono il proliferare dei virus e quelle, inoltre, che vengono trasmesse dalla madre al feto attraverso  la membrana placentare,  conferendogli quindi una protezione valida per i primi 3-4 mesi di vita.

Infine, e immunoglobuline del gruppo M, le MgM, sono quelle che intervengono per prime contro i nuovi aggressori. Se ne deduce, quindi,  l’esame delle immunoglobuline è in grado di dare delle importantissime indicazioni sul tipo di patologia dalla quale si è colpiti, in particolare indicano la presenza  di un danno epatico, della presenza di una malattia autoimmune o di alcune allergie.

Le immunoglobuline, cosa sono ultima modifica: 2013-01-10T10:00:07+00:00 da admin

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